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Quando l’Erezione Svanisce Troppo Presto: Impatto e Strategie di Intervento

La perdita rapida dell’erezione del pene, per cui si realizza la DETUMESCENZA, è un disturbo sessuale maschile molto comune che può influire profondamente sulla qualità della vita intima e sulla fiducia in se stessi. Molti uomini riescono a ottenere un’erezione iniziale ma non riescono a mantenerla durante il rapporto sessuale, con conseguenze emotive e relazionali significative.


Occorre considerare che ci sono due condizioni in cui l’erezione svanisce rapidamente, che hanno però specifiche peculiarità e quindi richiedono terapie diverse.

Condizione A = l’erezione svanisce immediatamente dopo la eiaculazione, ed in questo caso si tratta di vera e propria eiaculazione precoce.

Condizione B = l’erezione svanisce troppo presto, senza che ci sia una immediata eiaculazione.

Fattori che influenzano la durata dell’erezione

La capacità di mantenere un’erezione dipende da un delicato equilibrio tra flusso sanguigno artero-venoso, equilibrio ormonale e controllo neurologico, oltre agli aspetti psicologici. Tra i fattori principali troviamo:

  • Cause organiche (95% dei casi):
  • Alterazioni vascolari arteriosi e venosi del pene
  • Ridotto afflusso arterioso nelle arterie cavernose ed elicoidali
  • Alterato meccanismo venoso-occlusivo, per cui si realizza la cosiddetta fuga venosa
  • Fibrosi della albuginea dei corpi cavernosi del pene, comportante perdita della elasticità dei corpi cavernosi o del setto intercavernoso. La fibrosi altera il sistema venoso-occlusivo e comporta una riduzione dell'afflusso di sangue arterioso al pene dovuto ad aumento delle resistenze intracavernose
  • Patologie vascolari generali sistemiche: aterosclerosi, arteriosclerosi, ipertensione, diabete 1 e 2, dislipidemie (alterazioni di colesterolo totale, HDL, LDL diretto, trigliceridi, ecc.)
  • Squilibri ormonali: prolattina, testosterone, TSH, T3-T4, ecc.
  • Traumi del pene
  • Esiti di interventi chirurgici pelvici per neoplasie, radioterapia
  • Cause farmacologiche: antipertensivi, diuretici, terapie ormonali, ecc.
  • Cause psicologiche:
  • Ansia da prestazione, stress
  • Problemi relazionali di coppia


Le cause sono generalmente organiche, ma possono interferire fattori psicologici che amplificano e automantengono il disturbo erettile.

Segnali da non trascurare

Tra i segnali più comuni:

  • Riduzione della rigidità del pene durante il rapporto
  • Erezione iniziale presente ma di breve durata
  • Difficoltà a completare il rapporto sessuale
  • Ripercussioni psicologiche, come frustrazione, ansia da prestazione, calo del desiderio, e influenza sulla relazione di coppia


Riconoscere tempestivamente questi sintomi è fondamentale per intervenire efficacemente.

Valutazione specialistica

La diagnosi è affidata al Medico di Famiglia ed allo specialista urologo-andrologo:

  • Colloquio medico-paziente: anamnesi
  • Visita specialistica urologica-andrologica
  • Accertamenti diagnostici strumentali vascolari: ecografie ed ecocolordoppler basale o dinamico del pene, elastosonografia del pene con valutazione del grado di Kpa, penogramma, ecc.
  • Esami del sangue: glicemia + Hb glicata, colesterolo totale, HDL e LDL diretto, trigliceridi, TSH, eventuale T3-T4, ecc.
  • Eventuale valutazione psicologica, se prevalgono fattori emotivi o relazionali

Una diagnosi accurata consente di consigliare e programmare il percorso terapeutico personalizzato, caso per caso.

Strategie terapeutiche e approcci personalizzati

Occorre anzitutto premettere che le cure sono “su misura”, caso per caso, definite anche “sartoriali”, perché come se fossero confezionate a pennello per ogni paziente. Inoltre, la terapia deve non solo curare i sintomi, ma anche la causa o le cause che hanno generato la patologia erettile. Evitare sempre il “fai da te”.

Il trattamento dipende dalle cause del disturbo, che sono ovviamente diverse nella Condizione A e nella Condizione B, e che richiedono pertanto specifiche strategie di cura:

  • Se sussiste la Condizione A: le terapie sono quelle specifiche della eiaculazione precoce.
  • Se invece si tratta della Condizione B, in modo molto schematico possiamo dire che sono le seguenti:
  • Farmaci che migliorano il microcircolo arterioso o venoso del pene
  • Eventuale utilizzo onde d’urto a bassa intensità, ecc.
  • Farmaci vaso-attivi: sildenafil, tadalafil, vardenafil, avanafil, ecc.
  • Eventuale terapia intracavernosa: prostaglandina E1, ecc.
  • Altre terapie, da valutare caso per caso, in base alla causa della patologia sessuale
  • Supporto psicologico o sessuologico, fondamentale per ansia da prestazione o difficoltà relazionali

Consigli pratici per la salute sessuale

Oltre al trattamento medico, è utile:

  • Mantenere uno stile di vita sano, con attività fisica regolare e alimentazione qualitativamente equilibrata
  • Abolizione del fumo e droghe
  • Ridurre nettamente o meglio abolire gli alcolici
  • Ridurre stress e fattori ansiosi
  • Coinvolgere il partner e favorire comunicazione aperta e supportiva


Evitare assolutamente il “fai da te”, ma rivolgersi al Medico di Famiglia ed allo Specialista urologo-andrologo.

Conclusione

La perdita rapida dell’erezione (= DETUMESCENZA) è una condizione molto frequente, ma curabile. Consultare uno specialista in urologia e andrologia consente di individuare le cause precise e impostare strategie terapeutiche efficaci, migliorando la funzione sessuale e la qualità della vita di coppia.


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