Dente del giudizio: la soluzione al dolore

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 16/11/2018
Editor: Top Doctors®

I denti del giudizio, chiamati anche terzi molari o ottavi, compaiono intorno ai 18 anni. Purtroppo, molto spesso causano dolore e disturbi, per questo la loro estrazione diventa necessaria. Gli esperti in Odontoiatria e Chirurgia Maxillo-facciale ci spiegano come avviene l’intervento

 

 

Che tipo di problemi causano i denti del giudizio?

 

Poiché sono gli ultimi denti a comparire, spesso i denti del giudizio non hanno spazio per spuntare dalla gengiva e rimangono in una posizione sbagliata. Questa posizione, in molte occasioni, provoca alterazioni della dentatura.

La loro estrazione è importante per evitare queste complicazioni derivate dalla sua posizione incorretta: dolore, infezioni, lesioni della gengiva e dell’osso mandibolare, danni agli altri denti.

 

L’estrazione del dente del giudizio

 

L’estrazione consiste in un piccolo intervento nel lato posteriore della bocca. Si fa una piccola incisione nella gengiva e poi si procede all’estrazione del dente dall’osso mandibolare. Se necessario, si deve frantumare il dente per facilitarne l’estrazione.

È un trattamento che può essere effettuato in anestesia locale, ma a volte, in presenza di pazienti molto ansiosi, si può ricorrere ad altre alternative.

 

Sedazione contro l’ansia

 

La paura per questo piccolo intervento genera una situazione stressante di ansia in molti pazienti. Per questo, la sedazione endovenosa contribuisce a migliorare la sensazione di comfort del paziente, che non dovrà essere ricoverato e che potrà tornare in poche ore a casa.

Una volta realizzata l’estrazione, si ci deve aspettare disturbi come infiammazione nella zona trattata e difficoltà ad aprire la bocca. Il consiglio è quello di limitare parzialmente le attività e di adattare la dieta per alcuni giorni dopo l’operazione.

 

Le complicazioni

 

L’estrazione del dente del giudizio in alcuni pazienti si accompagna al rischio di soffrire di una lesione nervosa. Questa lesione è poco frequente, ma può causare un’alterazione della sensibilità nella zona d’influenza del nervo.

Per prevenire complicazioni, la cosa migliore da fare è rivolgersi a medici con esperienza nel settore della Chirurgia Orale e Maxillofacciale. Una corretta pianificazione del caso è imprescindibile per localizzare le aree di rischio e per programmare un intervento che garantisca la massima sicurezza al paziente. Per farla, si può ricorrere a scanner speciali ed ecografie 3D.

 

Con la collaborazione del Dott. Javier González Lagunas

 Redazione di Topdoctors

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Chirurgia Maxillo-facciale


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