Depressione e anziani: quando i sintomi non sono chiari

Autore: Prof. Elvezio Pirfo
Pubblicato:
Editor: Valentina Rubino

Spesso, in età avanzata, i sintomi di ansia e stress vengono confusi con quelli della demenza. La depressione della terza età è una patologia in costante aumento e, proprio per questo, diventa fondamentale riconoscerla precocemente. Il Prof. Elvezio Pirfio, esperto in Psichiatria a Torino, fa luce sui sintomi della depressione senile

 

Il processo di perdita è fisiologico. Diventa patologico se eccessivamente prolungato e porta con sé sensi di colpa, pensieri eccessivi di inutilità, allucinazioni, pensieri suicidari, etc. La patologia è definita dal grado di compromissione della propria libertà, di riduzione della capacità psicosociale e di sofferenza soggettiva.

 

Nel caso degli anziani, la sofferenza è legata alla sensazione di fragilità: ogni cosa diventa un problema, è impossibile praticare attività che davano piacere, si soffre per la solitudine e per la perdita delle persone care, si fatica a ricordarsi le cose, etc.

 

Con l’invecchiamento il cervello va incontro a notevoli modificazioni fisiologiche e il volume cerebrale tende a diminuire. Il deterioramento mentale è caratterizzato da una riduzione delle prestazioni cognitive, che vanno da deficit lievi a quadri patologici disabilitanti. I sintomi della demenza sono molto simili a quelli della depressione e includono perdita di memoria, disorientamento, difficoltà nell’eseguire compiti complessi, ansia e depressione.

 

È proprio a causa della sovrapposizione dei sintomi che si fatica a stabilire se una persona è depressa o sta sviluppando una patologia come, ad esempio, l’Alzheimer. Una diagnosi accurata è necessaria per individuare il trattamento più adatto.

Prof. Elvezio Pirfo
Psichiatria

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