Disfunzione erettile: cos’è e a chi rivolgersi

Autore: Dott. Diego Pozza
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

Il Dott. Pozza, esperto in Andrologia a Roma, ci spiega come comportarci e a chi rivolgerci in caso di disfunzione erettile, una condizione più comune di quanto si pensi

 

 

Cosa si intende per disfunzione erettile?

La Disfunzione Erettile (DE) è la incapacità di avere una rigidità peniena che permetta una penetrazione sessuale. Patologia abbastanza diffusa nelle Società del Benessere con una prevalenza dopo i 50 anni (15-20%) ma possibile anche dopo i 20 anni.

 

 

Disfunzione erettile: come avviene un’erezione dal punto di vista anatomico?

L’erezione è un fenomeno vascolare attivato da stimoli che originano nel Sistema Nervoso Centrale (SNC) e che determinano una vasodilatazione delle arterie cavernose con ingrossamento (tumescenza) e rigidità dei corpi cavernosi. L’orgasmo blocca tale meccanismo con ripristino della flaccidità.

 

Cosa può causare una disfunzione erettile?

Fattori emozionali, psicologici impediscono al SNC di attivarsi in risposta a stimoli erotico-sessuali con mancata stimolazione nervosa del sistema vascolare del pene. Stati di ansia, paura dell’insuccesso, psicosi, depressione ed uso di sostanze neurolettiche determinano il DE. Disfunzioni metaboliche quali diabete, insufficienza epatica o renale, stato di obesità, alterazioni ormonali, androgeniche, possono avere ripercussioni anche consistenti dei meccanismi che inducono l’erezione. Spesso le problematiche emozionali, psicologiche sono secondarie, conseguenza del DE. In alcune malattie metaboliche, quali il diabete, si instaurano alterazioni vascolari (vasculopatia diabetica) e neurologiche che impediscono una valida erezione.

 

Disfunzione erettile: quando e a chi rivolgersi

Un DE persistente dovrebbe essere valutato dallo Specialista Andrologo, che analizza la storia clinica (familiarità per ipertensione e vasculopatie, familiarità diabetica, neurologica), assunzione di farmaci antipertensivi, ormonali, metabolici e le modalità di insorgenza del DE. Un esame clinico analizza lo stato dei vari organi ed apparati e consente di evidenziare patologie genitali capaci di indurre DE quali la fimosi, le placche da IPP, gli incurvamenti dell’asta, le condizioni dei testicoli e della prostata.

 

Quali esami si devono eseguire per capire le cause della disfunzione erettile?

  • L’esame Rigiscan valuta le erezioni che normalmente avvengono nel corso del sonno e può consentire di escludere fattori psicologici
  • Le analisi ematochimiche ed ormonali possono escludere o confermare deficit ormonali o malattie generali
  • L’ecografia del pene può evidenziare patologie dei corpi cavernosi
  • Le condizioni circolatorie dei corpi cavernosi sono valutate con un EcoColorDopplerDinamico dopo microiniezione di PGE1
  • La biotesiometria evidenzia la funzionalità delle strutture neurologiche cutanee a percepire gli stimoli tattili
  • In casi particolari può essere utilizzata una RMN dinamica dopo PGE1

 

È possibile curare la disfunzione erettile?

Identificata la principale causa del DE lo specialista può proporre una terapia. Per ripristinare la capacità penetrativa possono essere proposti gli Impianti Protesici Penieni (malleabili ed idraulici), l’utilizzo delle PGE1 Intracavernose (FIC), le PGE1 in creme uretrali, l’assunzione degli Inibitori della FosfoEsosoIsomerasi, le Onde d’Urto Extra Corporee a Bassa Intensità. Tali rimedi possono essere integrati con terapie metaboliche e ormonali che ripristinino lo stato delle condizioni generali e della libido consentendo un soddisfacente recupero della funzione sessuale del maschio.

 

Dott. Diego Pozza
Andrologia

Vedi il profilo

Valutazione generale del paziente


Utilizziamo cookies propri e di terzi per offrire una miglior esperienza e un miglior servizio. Utilizzando questo sito ne accetta l'uso. Continuare Politica dei cookies