Disfunzione erettile? Ecco come può aiutarti un cardiologo!

Autore: Prof. Giuseppe Massimo Sangiorgi
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

La disfunzione erettile è una condizione sofferta da molti uomini, anche se spesso non ne parlano. Il Dott. Giuseppe Massimo Sangiorgi, esperto in Cardiologia a Bergamo, ci spiega in che modo la disfunzione erettile sia relazionata con le malattie cardiovascolari

Che cosa s’intende per disfunzione erettile?

Per disfunzione erettile (DE) s’intende l’inabilità persistente ad avere e mantenere un’erezione in grado di garantire una soddisfacente (per il soggetto e per il suo partner) attività sessuale. Per comprendere più facilmente il meccanismo che regola un’erezione, possiamo paragonarlo ad una gomma di un automobile che viene gonfiata. Per avere una buona erezione abbiamo dunque bisogno di:

  • Un sistema nervoso che funzioni bene (qualcuno che attivi l’aria)
  • Un flusso arterioso adeguato (il tubo del compressore dell’aria)
  • Dei corpi cavernosi in salute (una camera d’aria in buone condizioni)
  • L’abilità di bloccare la fuoriuscita di sangue venoso (in modo da non avere perdite nella camera d’aria)

La DE è una malattia grave?

La disfunzione erettile non è una malattia grave, ma influisce negativamente sulla qualità della vita di chi ne soffre, incidendo anche sulle relazioni familiari ed interpersonali, e questo la porta ad essere una condizione dall’impatto estremamente rilevante. Sintomi ed esperienze vissute dalla maggior parte dei pazienti con DE sono: depressione, vergogna, bassa autostima e problemi di coppia.

È una patologia molto comune?

Secondo le stime, più di 300 milioni di uomini nel mondo (35 milioni solamente in Europa) soffrono di DE. In Italia, in particolare, a seguito di un’indagine epidemiologica è emerso che il 12,8% dei pazienti intervistati afferma di avere una qualche forma di disfunzione erettile e, tra questi, il 30% di tipo completo. Il dato importante è che nella maggior parte dei casi, questi uomini non cercano una soluzione in maniera esplicita, evitando di rivolgersi ad uno specialista per imbarazzo, paura o mancata conoscenza delle possibilità terapeutiche. Inoltre, l’incidenza della DE aumenta con l’avanzare dell’età:

  • 1,7% negli uomini tra i 20 e i 39 anni
  • 48% negli uomini over 70

Disfunzione erettile e Cardiologia: qual è la relazione?

Si ritiene che la disfunzione erettile possa essere un campanello d’allarme di malattia aterosclerotica coronarica e/o periferica. La sua comparsa, quindi, potrebbe precedere di circa 3 anni un evento cardiovascolare maggiore. Per avvalorare questa tesi, è importante ricordare che circa il 46% dei pazienti che soffre di cardiopatia ischemica è affetto anche da DE; tra questi, il 75% ha difficoltà ad avere un’erezione ed il 67% a mantenerla. La malattia aterosclerotica localizzata nelle arterie peniene può dunque causare DE e per questo motivo è importante ricercare la sua presenza soprattutto in chi soffre di cardiopatia ischemia associata ad altri fattori di rischio cardiovascolare quali:

  • Diabete non controllato
  • Ipertensione non controllata
  • Fumo di sigaretta
  • Angioplastiche coronariche pregresse

La patologia aterosclerotica delle arterie peniene può essere causa di disfunzione erettile in soggetti che presentano fattori di rischio cardiovascolari maggiori, e questa dovrebbe essere sempre ricercata nei

Come avviene la diagnosi?

Oggigiorno, grazie a dei programmi di screening attenti e precisi è possibile eseguire facilmente la diagnosi di disfunzione erettile causata dal restringimento dei vasi penieni. L’iter diagnostico comprende una visita specialistica, in cui il paziente dovrà rispondere a domande mirate, l’esecuzione di un ecodoppler dinamico (che si serve di una sonda ad ultrasuoni per valutare l flusso sanguigno prima e dopo l’iniezione di vasodilatatori) e, in caso di risultato positivo, l’esecuzione di una angio-TAC dei vasi penieni, in grado di evidenziare un eventuale restringimento aterosclerotico del vaso con una sensibilità e specificità del 100%.

Come si risolve il problema della DE?

Dopo aver accertato la causa alla base di questa condizione, è possibile risolvere definitivamente il problema con una semplice angioplastica con palloncino a livello dei vasi che portano il sangue alle vene del pene. In questo modo, le “pillole blu” non saranno più necessarie. Un dato interessante è che spesso molti urologi e andrologi non sono a conoscenza di questa possibilità terapeutica e, nel momento in cui i farmaci non offrono buoni risultati, ricorrono direttamente alla protesi.

Che consigli si possono dare agli uomini che soffrono di disfunzione erettile?

Il consiglio principale è quello di non vergognarsi e di non trattare questa condizione come se fosse un tabù, affrontandola e rivolgendosi ad uno specialista di fiducia fin dai primi sintomi, in modo da intraprendere un percorso diagnostico adeguato.

Come devono comportarsi le partner?

Se una donna si accorge che il proprio partner ha un problema durante il rapporto, è importante rassicurarlo ed consigliargli di consultarsi con uno specialista dato che la disfunzione erettile può celare patologie ben più gravi.

Prof. Giuseppe Massimo Sangiorgi
Cardiologia

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