Disfunzione erettile: in che modo può essere trattata?

Autore: Dott. Giuseppe Lauria
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

La disfunzione erettile è strettamente relazionala all’età. I soggetti con un’età che va dai 50 ai 59 anni hanno maggiori probabilità rispetto agli uomini di età compresa tra i 18 e 29 anni. A partire dai 60 il rischio aumenta sino al 54% circa. Ne parla il Dott. Giuseppe Lauria, esperto in Andrologia a Palermo

Quali sono i principali fattori di rischio della disfunzione erettile?Uomo che fuma

I principali fattori di rischio della disfunzione erettile includono:

  • Diabete
  • Malattie cardiovascolari
  • Infezioni alle basse vie urinarie
  • Depressione
  • Ipertensione
  • Pregressi interventi chirurgici per tumori prostatici e del colon-retto
  • Ipercolesterolemia
  • Assunzione di alcune categorie di farmaci

È possibile classificare la disfunzione erettile in base alle cause?

La disfunzione erettile può essere classificata in:

  • Organica
  • Psicogena
  • Mista

La disfunzione erettile organica deriva da:

  • Cause vascolari
  • Cause neurologiche
  • Cause ormonali
  • Cause anatomiche-strutturali
  • Cause diabetiche

La tipologia di disfunzione erettile psicogena può, invece, dipendere da ansia da prestazione o da stress.

Viene considerata mista quando, include anche cause endocrinologiche, psicologiche, neurologiche, traumatiche, vascolari o inerenti all’assunzione di specifici farmaci.

La causa neurogena si distingue può essere di due tipi:

  • Centrale: quando è relazionata a ictus, morbo di Parkinson, lesioni spinali o tumori;
  • Periferica: quando è relazionata a sclerosi multipla, lesioni neurologiche, alcolismo e diabete mellito.

Le cause ormonali possono dipendere da alterazioni androgeniche quali le disfunzioni della tiroide, la iperprolattinemia o l’ipogonadismo, ovvero un’attività erettile notturna minore spontanea, la riduzione del volume dell’eiaculato o la diminuzione della libido);

La disfunzione erettile causata da fattori anatomico-strutturali può essere:

  • Acquisita (frattura del pene, malattia Peyronie);
  • Congenita (micropene, curvatura del pene, epispadia, ipospasia).

Dal punto di vista psicologico la disfunzione erettile si distingue in “generalizzata” (assenza di eccitamento, disturbi dell’intimità sessuale) e legata ad una particolare situazione/assenza di eccitamento con una/un partner, ansia da prestazione, rapporto sotto stress.

Come fa l’andrologo ad individuare le cause e, quindi, la giusta terapia?

L’approccio dell’andrologo consiste nell’eseguire un’anamnesi generale, sessuale, l’esame obiettivo e far eseguire degli esami di I livello come quelli di laboratorio routinari e specifici (ormonali/endocrinologici) ed esami di II livello (ecocolordoppler penieno dinamico, regiscan test notturno).

Qualsiasi sia la causa, può sempre risolversi la disfunzione erettile?

Si, grazie a terapie personalizzate, si può trattare la disfunzione erettile, sotto controllo andrologico, cominciando a modificare lo stile di vita, come abolire il fumo, ridurre l’alcol, eliminare le droghe, controllare il peso corporeo, praticare attività fisica.

Praticare la terapia più adeguata in base al tipo di disfunzione erettile: onde d’urto piezoelettriche focalizzate, medica orale, ormonale, farmacoinduzione/erezione, chirurgica protesica, chirurgica vascolare.

Dott. Giuseppe Lauria
Andrologia

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