Disturbi del pavimento pelvico: prolasso genitale
In questo articolo parliamo di uno dei disturbi che possono interessare il pavimento pelvico: il prolasso genitale. Ne parla il Dott. Marchini, responsabile dell’unità operativa di Urologia a Vercelli, il quale si avvale del supporto chirurgico del Dottor Giberti Claudio già primario di Urologia del San Paolo di Savona che per anni ha rappresentato un punto di riferimento nazionale ed europeo nella chirurgia pelvica femminile con interventi innovativi per via vaginale
Prolasso genitale, di cosa si tratta?
Il prolasso genitale è una patologia che comporta la fuoriuscita dalla loro sede fisiologica o una discesa verso il basso di più segmenti di organi pelvici. Per esempio l’isterocele o il prolasso di cupola si possono associare al prolasso della vescica e/o a quello del retto. Si parla, in questo caso, di prolasso complesso del pavimento pelvico.

Tra le disfunzioni del pavimento pelvico interessate da prolasso è possibile distinguere:
• Isterocele o prolasso uterino, ovvero la discesa dell’utero e lo sposamento dalla sua naturale posizione. I sintomi possono essere senso di pesantezza o di pressione nella regione vaginale;
• Cistocele, quando si verifica all’interno della vagina un’erniazione della vescica urinaria; la vescica scende al di sotto del ramo inferiore della sinfisi pubica;
• Colpocele posteriore o rettocele, ovvero la discesa del retto e lo spostamento dalla sua normale sede anatomica fin dentro la vagina;
• Enterocele, erniazione vaginale in cui il sacco peritoneale che contiene parte dell’intestino tenue si estende fino a invadere lo spazio rettovaginale;
• Prolasso della cupola, quando l’apice vaginale si distende all’esterno della stessa.
Sintomi
I sintomi più comuni sono:
- senso di peso a livello perianale che può peggiorare sotto sforzo;
- dolore lombare;
- alterazioni dell’alvo;
- difficoltà a svuotare completamente la vescica;
- difficoltà nell’evacuazione;
- dolore durante i rapporti sessuali.
Cause
Il prolasso genitale può essere causato da chirurgia radicale pelvica, gravidanze, parto o deficit di estrogeni (post-menopausa).
Altri fattori di rischio possono essere obesità, diabete, broncopneumopatia cronica ostruttiva o costipazione.
Più raramente, può manifestarsi per cause congenite come spina bifida, malattie del connettivo o brevità congenita della vagina.
A che specialista rivolgersi in caso di prolasso genitale?
La valutazione del paziente con patologia complessa del pavimento pelvico viene modernamente discussa con gli altri specialisti coinvolti nel percorso di diagnosi e cura come i radiologi, urologi, ginecologi e gastroenterologi. Dopo adeguati esami radiologici, funzionali ed endoscopici, il medico indicherà la terapia più adeguata.
Trattamenti chirurgici
Fra i trattamenti chirurgici il trattamento più efficace è quello di chirurgia ricostruttiva pelvica che consiste nell’asportazione dell’utero per via vaginale e la ricostruzione dei piani fasciali che garantiscono il supporto di vescica e retto.
Se il prolasso dell’utero è associato a cistocele o identificato come causa extrarettale di defecazione ostruita, le moderne teorie sostengono la necessità di conservare l’organo (una volta esclusa la possibile presenza di patologie neoplastiche nello stesso) al fine di prevenire un peggioramento del prolasso e optare quindi per opzioni chirurgiche sospensive.