Dito a scatto: cause e trattamenti!

Autore: Dott. Egidio Avarotti
Pubblicato: | Aggiornato: 20/07/2018
Editor: Top Doctors®

Il dito a scatto è una patologia che interessa le pulegge e i tendini delle dita della mano, indispensabili per la flessione di quest’ultime. Ne parla il Dott. Egidio Avarotti, esperto in Ortopedia e Traumatologia a Caltagirone

 

La tenovaginalite stenosante dei flessori lunghi delle dita, comunemente nota come “dito a scatto”, è di frequente riscontro, sia come unica condizione patologica sia associata alla sindrome del tunnel carpale o alla sindrome di De Quervain.

Il “dito a scatto” ha infatti in comune con queste ultime proprio i meccanismi eziopatogenetici, ma in questo caso sono interessate le pulegge dei tendini flessori delle dita.

La possibilità che ognuno di noi ha di flettere le dita è proprio legato alla presenza delle pulegge, all’interno delle quali scorrono i tendini, facilitati in questo dalle relative guaine. Le pulegge, in condizioni normali, hanno quindi il compito di mantenere in posizione corretta i tendini, lo scorrimento dei quali permette il movimento di flesso-estensione delle dita senza alcun attrito.

Quali sono le cause del dito a scatto?

La patologia del dito a scatto si può manifestarsi come condizione isolata, cioè che non dipende da altre patologie, oppure come forma secondaria, poiché è associata a patologie già presenti.

In quest’ultimo la patologia del dito a scatto di si manifesta in maniera più frequente per quei pazienti che soffrono di:

  • Tenosinovite di De Quervain
  • Sindrome del tunnel carpale
  • Artrite reumatoide,
  • Ipotiroidismo
  • Amiloidosi
  • Patologie renali
  • Diabete

Come per la sindrome del tunnel carpale e per la sindrome di De Quervain, anche per il dito a scatto l’uso ripetuto o i traumi o le condizioni patologiche come le disendocrinie possono favorire l’insorgenza della malattia.


Nello specifico il dito a scatto si configura quando un tendine sviluppa una zona di rigonfiamento della sua guaina. In questa situazione il tendine viene compresso ogni volta che deve scorrere all’interno della puleggia; ciò provoca dolore accompagnato da una sensazione di scatto nel dito corrispondente.

Anche qui si viene a creare un circolo vizioso dove la flogosi, inizialmente responsabile del problema meccanico, viene a sua volta sostenuta dai ripetuti microtraumi che il tendine ispessito subisce nel passaggio attraverso la puleggia.

Il trattamento

Inizialmente il paziente può avvertire un dolore alla base del dito e una sensazione di gonfiore.
È facilmente controllabile con terapia antinfiammatoria o con l’utilizzo di tutori in un primo momento, ma nella maggior parte dei casi il paziente si rivolge allo specialista ortopedico dopo tempo e spesso quando già è presente un blocco in flessione del dito, e diventa difficile e molto dolorosa l’estensione e quindi diventa necessario ricorrere all’intervento chirurgico.

Vengono effettuati in Day Service, cioè senza ricovero, per soddisfare le esigenze terapeutiche di una patologia che sempre più spesso assilla il paziente e che con un semplice gesto eseguito dal chirurgo esperto porta alla risoluzione definitiva della sintomatologia dolorosa e della limitazione funzionale della mano.

Durante l’intervento chirurgico si effettua una sezione della puleggia in modo che il tendine possa scorrere liberamente. Il movimento attivo del dito generalmente inizia subito dopo l'intervento e l'uso normale della mano può essere raggiunto nel giro di breve tempo.

Dott. Egidio Avarotti
Ortopedia e Traumatologia

Vedi il profilo

Valutazione generale del paziente


Utilizziamo cookies propri e di terzi per offrire una miglior esperienza e un miglior servizio. Utilizzando questo sito ne accetta l'uso. Continuare Politica dei cookies