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Dolore acuto nella parte destra dell’addome: quando si tratta di appendicite?

Autore: Dott. Stefano Enrico
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

Il dolore acuto localizzato nella parte destra dell’addome è uno dei principali motivi che portano i pazienti a recarsi al pronto soccorso. Ma quando il dolore è sintomo della presenza di appendicite? Ce lo spiega il Dott. Stefano Enrico, esperto in Chirurgia Generale e Colonproctologia a Torino

Che cos’è l’appendicite?

donna con dolore all'addomeL’appendicite acuta è solitamente causata da un’infezione dell’appendice, cioè di quella piccola componente vermiforme di intestino connessa con il cieco che contiene una grande quantità di tessuto linfatico. L’appendice è un organo altamente soggetto a infezioni, poiché molto sensibile ai fenomeni infiammatori. Una situazione di appendicite si verifica quindi quando l’organo viene colpito da un’infezione interessando anche l’area del peritoneo e il paziente riferisce dolore costante. Il dolore nell’addome si riscontra sia spontaneamente che alla palpazione e si possono presentare inoltre disturbi quali febbre, debolezza e astenia. Si blocca inoltre la peristasi, si dilatano le anse intestinali della zona e si chiude l’alvo a feci e gas. Altri fenomeni che si possono presentare sono poi vomito e la compromissione delle condizioni generali. L’appendicite acuta è più comune nei giovani, nei quali può dare episodi di forte dolore, detti coliche appendicolari, anche in assenza di infezione, la quale regredisce solitamente senza bisogno di alcun trattamento.

Altre cause di dolore addominale e diagnosi differenziale

Il dolore all’addome provocato da alcune patologie può ricordare molto quello derivante da una situazione di appendicite acuta. Per questo motivo molte persone associano istantaneamente il dolore localizzato in quest’area con l’appendice, quando in realtà l’origine è un’altra. Alcune di queste patologie addominali sono:

  • La diverticolite acuta, una patologia infettiva che interessa la parte del colon detta sigma, situato nella fossa iliaca sinistra. Quando però il tratto del colon è particolarmente lungo, il dolore si può manifestare anche nella parte destra. Per evitare confusione tra le due patologie è opportuno eseguire esami diagnostici quali ecografie e TAC;
  • Le malattie infiammatorie intestinali quali il Morbo di Crohn, localizzato in zona ileocecale. Il quadro clinico è molto simile a quello di un’appendicite acuta grave. Si effettuerà quindi la dovuta diagnosi per chiarire l’origine del disturbo;
  • Il Diverticolo di Meckel, di piccole dimensioni e situato nella metà dell’ileo, può facilmente infiammarsi ed infettarsi creando una sintomatologia molto simile a quella dell’appendicite. È possibile un’accurata diagnosi solo in sede di intervento chirurgico, quando è possibile vedere lo stato dell’appendicite ed evidenziare invece il diverticolo infiammato o infetto situato alcuni centimetri più in alto, che verrà poi asportato;
  • Le coliche renali, più facili da differenziare ma comunque in grado di creare confusione nella diagnosi a causa del dolore percepito;
  • Le patologie ginecologiche, in quanto utero e componenti annesse sono localizzate in prossimità dell’appendice. Le patologie più comuni sono la rottura di una cisti follicolare durante il periodo ovulatorio, una condizione di endometriosi, la torsione dell’ovaio o infezioni pelviche femminili.

In conclusione

ragazza che si tocca la panciaIl dolore in prossimità della fossa iliaca destra è molto comune ed è caratteristico di numerose patologie e disturbi, il che spinge molti pazienti a recarsi in urgenza in Pronto Soccorso. Essendo le cause molte vaste, è spesso difficile effettuare una diagnosi certa, che viene quindi rimandata in sede di intervento chirurgico. L’intervento dovrebbe iniziare come prima cosa con una laparoscopia diagnostica, in modo da poter esaminare direttamente il cavo peritoneale e a seconda della situazione riscontrata si sceglierà il tipo di trattamento chirurgico maggiormente indicato. Una volta iniziata la procedura, è bene rimuovere l’appendice anche qualora il problema fosse da ricondurre ad altre motivazioni, salvo precise controindicazioni.

Dott. Stefano Enrico
Chirurgia generale

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