Dolore Pelvico Cronico: cause e rimedi

Autore: Dott. Claudio Dell'Anna
Pubblicato: | Aggiornato: 19/11/2018
Editor: Marta Buonomano

Cosa s’intende per dolore pelvico cronico? Ce lo spiega il Dott. Claudio Dell’Anna, specialista in Neurologia a Roma ed esperto in Dolore

Cosa può provocare il Dolore Pelvico Cronico?

Il Dolore Pelvico Cronico (Chronic Pelvic Pain Syndrome-CPPS) è una forma morbosa che determina una grave sofferenza fisica ed esistenziale a motivo del numero e della qualità delle funzioni fisiologiche sulle quali si abbatte. Il sesso femminile risulta più colpito di quello maschile. Essa può iniziare a seguito di banali eventi che fungono da fattore scatenante (un’infezione occasionale, un piccolo trauma, ecc.) e può apparire ingiustificata la loro esiguità in relazione alla gravità e alla persistenza del dolore ma nella storia di questi pazienti non di rado si trovano eventi pregressi che avevano subdolamente preparato il terreno alla malattia:  

  • Traumi sacro-coccigei e del bacino
  • Lesioni muscolari
  • Sovraccarico funzionale muscolo-legamentoso in attività sportive
  • Disordini tonico-posturali
  • Tendenza a mantenere i muscoli pelvi-perineali in costante contrazione
  • Pregressi eventi infettivo-infiammatori (prostatiti, annessiti, cistouretriti, ecc.)
  • Esiti cicatriziali di interventi chirurgici anche remoti (parto cesareo, appendicectomia, emorroidectomia, ernia inguinale, ecc.).

Come riconoscere il Dolore Pelvico Cronico

Dato che la CPPS non può essere oggettivata da alcun tipo di esame strumentale la diagnosi viene formulata sull’esame obiettivo e sulla raccolta dei dati anamnestici del paziente. Esami radiologici ed ecografici possono invece risultare utili a identificare alcuni dei fattori prima elencati (esiti di frattura sacro-coccigea, lesione muscolare, ecc.). Il sintomo principale è il Dolore Cronico che si distribuisce variamente a carico della pelvi, del perineo, dei genitali, del sacro-coccige, dei glutei e delle regioni inguinali. Possono coesistere numerosi altri sintomi che influiscono negativamente sulle attività minzionali, defecatorie, sessuali e persino sul semplice atto di stare in posizione seduta. Una componente sempre presente è l’ipertono dei muscoli pelvici e perineali. Questo sintomo può partecipare alla patologia in diverse forme: insieme ad altri fattori può concorrere a determinare la CPPS o può costituirne una delle conseguenze; anche in questo secondo caso l’ipertono muscolare può rientrare nel circuito fisiopatologico in qualità di attore causale partecipando all’aggravamento e alla cronicizzazione della patologia.

Trattamento del Dolore Pelvico Cronico

In questa forma morbosa di non facile soluzione la terapia si fonda su più pilastri: anzitutto sull’impiego di farmaci (antidolorifici, miorilassanti per i muscoli striati e alfa-litici per rilassare la muscolatura viscerale), terapie riabilitative, terapie manuali e, ove occorra, correzione di stili di vita (abitudini alimentari, motorie, ecc.). In assenza di risultati soddisfacenti è giustificato sperimentare le terapie di Neuromodulazione, come la Neuralterapia con anestetici locali a motivo del fatto che alla base di questa sindrome dolorosa cronica sono ben riconoscibili disordini della funzione nervosa locoregionale e del pilotaggio neuromuscolare pelvi-perineale.

 

Editor: Marta Buonomano

Dott. Claudio Dell'Anna
Neurologia

Vedi il profilo

Valutazione generale del paziente


Utilizziamo cookies propri e di terzi per offrire una miglior esperienza e un miglior servizio. Utilizzando questo sito ne accetta l'uso. Continuare Politica dei cookies