Dottore, perché soffro di sordità e vertigini?

Autore: Prof. Gaetano Motta
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

Esistono molti tipi di vertigini, ma il più comune è quello causato da malattie dell’orecchio, in particolare dalla labirintite, dalla Sindrome di Menière e dall’otosclerosi; a tali vertigini si può associare sordità di varia entità. Il Prof. Gaetano Motta, esperto in Otorinolaringoiatria a Napoli, ci spiega come curare queste fastidiose condizioni

Che cos’è Malattia di Menière?

La malattia di Menière è un processo patologico di cui soffriva Van Gogh: si tratta di una malattia spesso invalidante che colpisce l’orecchio interno e si presenta con vertigini di tipo rotatorio, spesso associate a nausea, vomito, acufeni e perdita progressiva dell’udito. I sintomi della sindrome di Menière tendono a peggiorare nel tempo; se ne può ridurre l’evoluzione con adeguata terapia medica e/o con interventi chirurgici adeguati.

Quali sono i sintomi della labirintite?

La labirintite è un’alterazione della funzionalità vestibolare di tipo infiammatorio che colpisce il labirinto e altre strutture dell’orecchio. Si presenta con disturbi dell’equilibrio (vertigini), acufeni e perdita dell’udito, spesso associati a nausea, mal di stomaco, stati d’ansia e confusione. Non è stata ancora identificata la causa di questa condizione, ma si ipotizza che si manifesti come conseguenza di infezioni batteriche o virali come l’otite acuta o la parotite. Inoltre, esistono fattori che ne influenzano l’insorgenza, come:

  • Traumi alla testa
  • Reazioni allergiche a farmaci (in particolare antibiotici) o altre sostanze
  • Grande stress

Sordità e vertigini come conseguenza di otosclerosi

Anche l’otosclerosi, processo morboso di cui lamentò Beethoven, si manifesta con perdita dell’udito associata ad acufeni e vertigini. Non si conoscono ancora le cause di questa patologia, ma ha sicuramente un carattere ereditario ed è influenzata da diversi fattori ambientali (gravidanza, allattamento, ecc.). Circa 2 persone su 100, in particolare donne adulte, soffrono di otosclerosi.

Vertigini e sordità: come stabilire la causa?

Prima di intraprendere un qualsiasi iter terapeutico è importante identificare la patologia alla base di questi sintomi. Si consiglia di rivolgersi ad uno specialista fin dai primi segni, in modo da eseguire tempestivamente gli esami diagnostici necessari per formulare una diagnosi (esame audiometrico, risonanza magnetica, ecc.) e pianificare tempestivamente la terapia più adatta ad ogni paziente. Di estrema importanza è la diagnosi differenziale, che consente di escludere le patologie che presentano una sintomatologia simile a quella lamentata dal paziente.

Come curare sordità e vertigini

Il trattamento di sordità e vertigini varia a seconda del risultato diagnostico:

  • In caso di labirintite la terapia è prevalentemente farmacologica;
  • Per la Malattia di Menière, il trattamento farmacologico per le vertigini ha come obiettivo quello di ridurre l’entità dei sintomi. In caso di scarsi risultati, il paziente può decidere di sottoporsi a diversi interventi chirurgici (labirintectomia, decompressione del sacco endolinfatico, sezione selettiva del nervo vestibolare);
  • In caso di otosclerosi, infine, qualora il paziente presenti una sordità medio-grave si può intervenire chirurgicamente con gli interventi di stapedectomia o stapedotomia. Per essere più precisi, in passato si eseguiva la stapedectomia, in modo da rimuovere la staffa sclerotica e sostituirla con una protesi, mentre oggigiorno la tecnica più eseguita è la stapedotomia che, grazie all’utilizzo di una microfresa o di un laser (di solito a CO2), consente di rimuovere solo una parte della staffa, in modo da ridurre l’impatto sul paziente e con esso il rischio di danneggiare la coclea.

Prof. Gaetano Motta
Otorinolaringoiatria

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