Ecografia multiparametrica nello studio delle anse intestinali

Autore: Dott. Antonio De Fiores
Pubblicato: | Aggiornato: 30/03/2023
Editor: Martina Gorla

L’ecografia multiparametrica nello studio delle anse intestinali viene svolta con lo scopo di aggiungere più parametri possibili che possono portare a una diagnosi corretta

Esame ecografico

L’esame ecografico nello studio delle anse intestinali viene eseguito in particolare per la ricerca di alcune patologie infiammatorie, come:

ragazzo a cui viene eseguito un esame ecografico

Come avviene l’ecografia multiparametrica?

Da anni ormai non si esegue più esclusivamente lo studio ecografico d’organo con la tecnica tradizionale (B-mode), ecco perché a questa tecnica, è stata aggiunto prima, il color-doppler, poi il power-doppler, fino ad arrivare ai parametri più recenti come la CEUS (ecografia con mezzo di contrasto), il 3D, lo SMI, l’elastosonografia, l’ecografia endocavitaria e l’ecografia perineale.

Quindi, al rilievo morfologico che viene effettuato con l’ecografia tradizionale (ispessimento di parete, anormalità della mucosa, ispessimento del mesentere e linfoadenopatie mesenteriche) si arriva a un primo riscontro della patologia.

Si passa poi alla ricerca delle possibili complicanze, tra cui:

Infine avviene lo studio del tratto interessato e del tessuto circostante, dei recessi peritoneali e degli organi addominali potenzialmente coinvolti, come ad esempio il fegato.

Si valutano in seguito i rilievi funzionali (assenza o aumento della peristalsi) e i rilievi vascolari (vascolarizzazione della parete con possibilità di fare diagnosi di ischemia, infiammazione, neovascolarizzaione).

Avviene poi l’esecuzione dell’elastosonografia (valutazione di rigidità della parete e possibile diagnosi differenziale tra flogosi e neoplasie) e della CEUS, in particolare quando bisogna fare una diagnosi differenziale tra stenosi infiammatoria e stenosi fibrotica.

Sicuramente la tecnica è forte nello studio dell’ileo (terminale) e del colon, meno forte nel duodeno e digiuno.

In conclusione, l’ecografia multiparametrica è la metodica consigliata per lo studio delle anse intestinali.

Dott. Antonio De Fiores
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