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Ecoscan di ultima generazione: quali sono le novità?

Autore: Dott. Haim Reitan
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

Il Dott. Haim Reitan, esperto in Colonproctologia a Bergamo, ci parla dell’Ecoscan di ultima generazione e delle novità tecnologiche in ambito ecografico

ecografia di un feto in 3DA cosa serve l’ecografo?

L’ecografo è un’apparecchiatura che consente l’esplorazione degli organi interni (sia superficiali sia profondi) senza l’utilizzo di radiazioni od altri sistemi potenzialmente dannosi per l’essere umano. Si utilizzano infatti ultrasuoni a bassa energia, che non causano danni ai tessuti esplorati anche per tempi relativamente lunghi.

In quali casi è indicato?

È possibile utilizzare l’ecografo proficuamente per esami diagnostici non invasivi in tutte le specialità che necessitano un rapido riscontro di informazioni: dalla Medicina Generale alla Radiologia, Ostetricia e Ginecologia, Cardiologia, Chirurgia Vascolare o Toracica, Ortopedia, Nefrologia, Endocrinologia, Pronto Soccorso, ecc.

Ecoscan di ultima generazione: in cosa si differenzia dal classico ecoscan?

Le apparecchiature di ultima generazione dispongono di tecnologie che permettono di ottenere informazioni notevolmente accurate e risolute in tempi molto brevi sfruttando materiali, componenti hardware e pacchetti software all’avanguardia. Ad esempio, è possibile ottenere informazioni sia dai tessuti che dai vasi che li attraversano e calcolare istantaneamente le velocità ematiche, oppure effettuare ecografie tridimensionali in tempo reale e visualizzare viso, arti e strutture interne dei feti. È altresì possibile visualizzare contemporaneamente al monitor le immagini durante l’acquisizione con l’ecografo e quelle, salvate su disco, derivate da una TAC o da una Risonanza Magnetica, perfettamente allineate ed in asse con la posizione della sonda ecografica in ogni istante, in modo da ottenere informazioni in tempo reale da due diverse metodiche così da ottenere importanti indicazioni diagnostiche complementari.

ecografie

Esistono controindicazioni?

In merito all’indagine di tipo ecografico, non esistono limitazioni nell’uso di questa metodica, se non quelle legate ai limiti “fisici” della trasmissione degli ultrasuoni attraverso diversi materiali. Ad esempio i gas non permettono il loro passaggio, quindi per esami addominali può essere utile una leggera preparazione ed una limitazione al consumo di bibite gasate, frutta e verdura in generale. Le ossa invece riflettono completamente gli ultrasuoni, pertanto non sono certamente utili per avere conferma di una frattura.

Sottoporsi ad un’ecografia non ha alcuna controindicazione, anche per esami particolarmente complessi o lunghi da eseguire, oltre a non comportare assolutamente rischi ed a causare dolore.

donna in visita che si sottopone ad un ecografiaQuali sono gli obiettivi futuri?

Gli obiettivi futuri di questa metodica comprendono, tra i vari aspetti in studio, lo sviluppo di trasduttori wireless (senza connessioni via cavo con l’unità), una serie di elaborazioni delle immagini per ottenere informazioni diagnostiche “offline” (ovvero senza che il paziente sia più a contatto con la sonda dello strumento) e molte altre applicazioni che, ad oggi, potrebbero sembrare fantascientifiche.

Dott. Haim Reitan
Colonproctologia

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