Ematuria macroscopica: ne parliamo con l’Urologo
L’ematuria macroscopica indica la presenza di sangue visibile nelle urine; quando invece il sangue non è visibile a occhio nudo, allora si parla di ematuria microscopica. Facciamo chiarezza su questo argomento insieme al Dott Vincenzo Maria Altieri, specialista in Urologia.
Quali sono i sintomi dell’ematuria macroscopica?
Il sintomo principale è il cambiamento del colore delle urine: rosso, rosa o color cola. Spesso l’ematuria macroscopica è indolore, ma in alcuni casi possono formarsi coaguli che provocano fastidio o dolore.
Quali invece le cause principali?
L’ematuria macroscopica può derivare da diverse condizioni, tra cui:
- Infezioni del tratto urinario e calcoli: possono danneggiare reni, ureteri o vescica, causando sanguinamento.
- Problemi alla prostata o malattie renali: un ingrossamento della prostata o infiammazioni renali possono provocare la presenza di sangue nelle urine.
- Tumori e condizioni genetiche: in alcuni casi l’ematuria può essere un campanello d’allarme di tumori urinari o malattie ereditarie dei globuli rossi.
- Fattori esterni: traumi, farmaci o sforzi fisici intensi possono occasionalmente causare ematuria.
Come avviene la diagnosi?
Per identificare la causa è necessario un percorso diagnostico accurato:
- Esame fisico e colloquio clinico per valutare la storia sanitaria del paziente.
- Analisi delle urine per rilevare sangue, infezioni o calcoli.
- Esami di imaging come ecografia, TAC o risonanza magnetica, se necessario.
- Cistoscopia, utile per osservare direttamente la vescica e rilevare eventuali anomalie.
In alcuni casi, soprattutto nelle microematurie, la causa rimane sconosciuta e richiede controlli periodici, specialmente se il paziente ha fattori di rischio per il cancro alla vescica.
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Trattamenti utili
Il trattamento dipende dalla causa sottostante:
- Farmaci: antibiotici per infezioni o terapie per ridurre l’ingrossamento della prostata.
- Procedure non invasive: come la litotripsia, per frammentare calcoli renali o vescicali.
- Monitoraggio: quando l’ematuria è lieve e innocua, può essere sufficiente un controllo regolare senza terapia.


