Emozioni e chirurgia estetica: la relazione medico-paziente

Emozioni e chirurgia estetica: la relazione medico-paziente

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 09/08/2018
Editor: Top Doctors®

In questo articolo, i migliori chirurghi plastici ci assicurano che, comprensione ed umanità, insieme a professionalità e utilizzo di nuove tecniche, sono la base fondamentale per stabilire una relazione di fiducia paziente-specialista.

 

Gli esperti raccontano che, quando un paziente decide di visitare un esperto in chirurgia plastica, cerca un aiuto medico, ma anche, e soprattutto, comprensione ed umanità. Il paziente ha infatti bisogno di supporto morale, e cerca nello specialista non solo un dottore, ma anche un amico.

La comprensione e l’empatia di un medico, insieme all’utilizzo di nuove tecniche e professionalità, sono la base necessaria affinché si instauri una relazione di fiducia reciproca fra il paziente e lo specialista.   

 

Chirurgia estetica, la chirurgia delle emozioni

La bellezza è qualcosa di molto soggettivo. Nessuno può dire con assolutezza che una cosa è bella e l’altra no. Al contrario, è molto semplice distinguere fra ciò che è corretto e scorretto. Tutto ciò che è corretto e ben fatto ha un aspetto lineare ed armonioso.

La normalità e l’armonia sono l’obiettivo principale della chirurgia estetica.

Per lo specialista però, questo non è il solo obiettivo: la questione è molto più profonda, e tocca aree personali come la fiducia in se stessi e la ricerca della felicità.

Per questa ragione, ogni paziente ha diritto a un trattamento chirurgico estetico personalizzato, che ha il fine di migliorare il suo aspetto fisico nonché quello emozionale.

Non esistono studi che indichino che la chirurgia estetica allunga la vita, ma ci sono studi che confermano che aiuta a sentirsi meglio con se stessi.

 

Chirurgia riparatrice, un aiuto reale

Molti pazienti si rivolgono allo specialista quando hanno già perso anche l’ultima speranza. Molti di loro soffrono di gravi problemi fisici, e si sono sentiti dire molte volte “non c’è più niente da fare”.

I problemi fisici congeniti o derivati da un trauma portano insieme a loro profondi problemi emotivi.  

Lo specialista, con un poco di fortuna, può restituire a queste persone una vita “normale” e aiutare il loro reinserimento nella società: i chirurghi plastici infatti, si occupano di deformazioni congenite, ricostruzioni oncologiche, gravi ustioni etc.

Ogni persona ha diritto ad una seconda opportunità.

 

 

Articolo redatto con la collaborazione del Dottor Barret

 Redazione di Topdoctors

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Chirurgia plastica e estetica


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