Eparina: una speranza terapeutica in più contro il Covid-19

Redazione di Top Doctors
In questi giorni è stato avviato uno nuovo studio che prevede la somministrazione dell’eparina (a basso peso molecolare), un farmaco anticoagulante, che potrebbe migliorare il decorso della patologia nei pazienti Covid. Si tratta di una nuova speranza terapeutica contro il coronavirus?

L’Aifa, l’Agenzia Italiana del Farmaco, ha autorizzato la sperimentazione dell’eparina, un farmaco a basso costo, oggi molto utilizzato nel trattamento o nella prevenzione di patologie come le tromboembolie delle arterie o delle vene, sui pazienti che si sottopongono ad intervento chirurgico e che devono stare a letto.
La somministrazione di questo medicinale è, inoltre, presente nelle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dove si evince l’importanza della prevenzione di fenomeni tromboembolici (che spesso possono portare alla morte) nei soggetti Covid.
Adesso, oltre che alla prevenzione, si vaglia sugli effetti terapeutici
Grazie ai precedenti studi clinici sul farmaco avvenuti in Cina, si è notata una notevole riduzione del tasso di mortalità, causata soprattutto da embolia polmonare (oltre che per insufficienza polmonare grave o per polmonite interstiziale) o altre patologie di tipo trombo-embolico.
Gli ultimi studi effettuati hanno, infatti, dimostrato come l’eparina sia in grado di ridurre l’agente patogeno, il quale attaccherebbe l’eparina e non più le cellule dell’organismo.
Il Covid-19, raggiungendo i vasi sanguigni e gli alveoli polmonari, attacca direttamente le cellule endoteliali in essi presenti, causandone la morte e un notevole aumento dell’infiammazione di tutto il tessuto.
Anche il nostro corpo produce naturalmente eparina endogena, e dai dati preclinici era già stato dimostrato come il virus si legasse a questa. Ecco perché è necessaria la somministrazione del farmaco.
Secondo i ricercatori, l’anticoagulante eparina, somministrato a diversi dosaggi per via sottocutanea, grazie alla sua elevata azione antitrombotica potrebbe combattere l’avanzamento del contagio e migliorare il quadro clinico dei casi gravi o moderati di Covid-19.
Attualmente, sono 14 i centri autorizzati, in Italia, alla somministrazione dell’eparina, che avverrà su 300 pazienti. Su 100 pazienti si prevede un dosaggio medio alto ad azione terapeutica, per i restanti 200 il dosaggio per la prevenzione, avrà lo scopo di monitorare il quadro clinico del paziente, il ricovero in terapia intensiva e la valutazione della riduzione dell’incidenza di morte.
Oggi, vi è un’estrema necessità di nuove intuizioni e di nuove speranze. Il medicinale eparina potrà davvero ingannare il Coronavirus?
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