Epilessia nei bambini: molto diffusa ma poco conosciuta

Autore: Dott.ssa Michela Sesta
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

Sensibilizzare l’opinione pubblica è fondamentale per permettere al paziente epilettico di vivere una vita normale. La Dott.ssa Sesta, esperta in Neurologia a Bari ci spiega come questa condizione possa influenzare la vita di chi ne soffre


L’epilessia è una patologia neurologica cronica caratterizzata dal ripetersi di crisi, convulsive e non, che insorgono soprattutto in età pediatrica. La crisi epilettica è un evento improvviso ed è secondaria ad una scarica abnorme dei neuroni, la cui localizzazione ne determina le diverse caratteristiche. L’incidenza media annuale è di 50 bambini su 100.000, soprattutto nel primo anno di vita. Questa patologia ha una ricaduta sia sulla vita familiare che sociale del minore che ne soffre. In famiglia si crea un atteggiamento di paura da parte dei genitori che temono l’insorgere improvviso della crisi che turba la vita del piccolo. Sul piano sociale, soprattutto a scuola, il bambino epilettico viene spesso visto come un soggetto con problemi, anche sul piano cognitivo. Le crisi possono essere favorite da varie condizioni: le assenze si scatenano in seguito ad iperventilazione, come quando il bambino corre; mentre le crisi fotosensibili si scatenano per una stimolazione luminosa dovuta a luci intermittenti o a raggi solari che filtrano attraverso i rami degli alberi. È importante promuovere un’informazione chiara sull’epilessia. Una terapia farmacologica adeguata consente di tenere sotto controllo le crisi, permettendo una vita di relazione più tranquilla al bambino che ne soffre.

Dott.ssa Michela Sesta
Neurologia

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