Ernia del disco lombare: impariamo a riconoscerne i sintomi

Autore: Dott. Pedro Luis Berjano Coquillat
Pubblicato: | Aggiornato: 08/11/2018
Editor: Top Doctors®

L’ernia del disco lombare è una patologia della colonna vertebrale che interessa la parte bassa della schiena e può estendersi fino agli arti inferiori.  Pedro Berjanospecialista in ortopedia e traumatologia, ci parla di questa malattia molto diffusa fra la popolazione mondiale.

 

Epidemiologia

I dischi sono elementi elastici che si interpongono tra le vertebre e che fungono da ammortizzatori o da regolatori del movimento delle vertebre stesse. Il disco vertebrale lombare è formato da una zona esterna rigida a strati (anello fibroso), fatta di un tessuto elastico simile al gel (nucleo polposo), responsabile dell’ammortizzazione o regolazione del carico del movimento nella colonna.

L’ernia del disco, quindi, è una lesione degli strati dell’anello fibroso contenente il disco, che comporta la fuoriuscita di parte del nucleo polposo, il quale va a comprimere o ad infiammare i nervi che, partendo dalla colonna, forniscono informazioni di movimento e ricezione della sensibilità delle gambe.

 

Sintomi

Questi nervi sono le radici del nervo sciatico: per questo motivo un’ernia del disco può provocare dolore nell’area bassa della schiena o degli arti inferiori. Inoltre, l’ernia del disco è caratterizzata da una perdita di sensibilità e da alterazione o perdita della forza.

 

Cause

Esistono molte fonti coadiuvanti la comparsa dell’ernia del disco, ma molte possono essere evitate: ad esempio, è importante non sollevare pesi eccessivi in posizione sfavorevole.

Le cause di un’ernia discale possono essere diverse:

  • Fattore genetico
  • Legato all’invecchiamento ed all’usura del disco
  • Sforzi eccessivi, cattivi movimenti e traumi

 

Diagnosi

Per diagnosticare un’ernia del disco non basta basarsi sui sintomi: in molti casi, è necessario ricorrere ad esami più specifici per una corretta diagnosi, come, ad esempio, test neurologici, RM o TAC.

Terapia

Per curarsi, il paziente deve sottoporsi a una terapia farmacologica, in occasioni accompagnata da fisioterapia. Questa modalità di trattamento conservativo porta alla risoluzione dei sintomi di circa due terzi dei pazienti in due mesi. Quando questi trattamenti non bastano, la soluzione potrebbe essere ricorrere all’intervento chirurgico, un’alternativa sicura ed efficace.

Non tutti i casi si possono prevenire, ma un adeguato stile di vita migliora la salute della schiena: fare regolare attività fisica, evitare il fumo ed i movimenti sbagliati, che portano a un invecchiamento precoce dei tessuti.

 

Dott. Pedro Luis Berjano Coquillat
Ortopedia e Traumatologia

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