Fertilità e varicocele: quando è necessaria la chirurgia?

Autore: Prof. Andrea Ortensi
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

Il Prof. Andrea Ortensi, esperto in Urologia a Roma, ci parla del varicocele e di come questa malattia influisca sulla fertilità dell’uomo

Che cos’è il varicocele?

Il varicocele è una malattia che colpisce il sistema vascolare del testicolo. Questa patologia è presente nel 30-40% degli uomini con problemi di fertilità e circa il 15-20% degli bambini in età pediatrica o post-puberale ne soffre. Nella maggior parte dei casi il varicocele non presenta sintomi, ma il 10% dei soggetti può manifestare un forte dolore al testicolo ed un senso di pesantezza scrotale. 

Che cosa succede al testicolo?

Un testicolo affetto da varicocele non riesce ad eliminare il sangue ricevuto dalle arterie attraverso le vene e questo comporta una ricaduta del sangue venoso nelle vene stesse, causando una dilatazione progressiva e spesso palpabile delle vene spermatiche. Questo fenomeno avviene prevalentemente nel testicolo sinistro a causa delle caratteristiche anatomiche delle vie vascolari, ma a volte può coinvolgere entrambi i testicoli (Varicocele Bilaterale). Questa persistenza di sangue venoso nel testicolo determina un aumento della temperatura testicolare e delle alterazioni metaboliche e strutturali che sfavoriscono la crescita e la maturazione di spermatozoi sani e provocano la riduzione del numero di spermatozoi nel liquido seminale.

Come si riconosce il varicocele?

Per eseguire una diagnosi di varicocele sono necessari esami strumentali (ecografia testicolare ed ecocolordoppler dei vasi spermatici) ed un esame obiettivo da parte di un andrologo il quale, a seguito di un’accurata ispezione, potrà determinare presenza di varicosità a livello testicolare e di stabilire l’entità del reflusso venoso.

Quando e come trattare il varicocele

Secondo quanto indicato dalle linee guida internazionali, il varicocele deve essere trattato quando può causare dolore al testicolo o alterare il liquido seminale e le terapie più idonee e meno rischiose per il paziente sono la microchirurgia e la terapia radiologica sclerosante. Lo scopo dell’intervento è quello di bloccare la ricaduta del sangue venoso nel testicolo, legando e sezionando le vene dilatate ed incontinenti e risparmiando sia l’arteria spermatica che i dotti linfatici.

 

Editor: Marta Buonomano

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