Frattura delle costole nello sport: come intervenire?

Autore: Dott. Marco Scarci
Pubblicato: | Aggiornato: 12/11/2018
Editor: Jennifer Verta

La frattura delle costole è un incidente abbastanza frequente nello sport. Il Dott. Marco Scarci, esperto in Chirurgia Toracica a Monza, ci parla della sua prevenzione e cura.

Cos’è la frattura delle costole?

La frattura delle costole è la rottura di una o più ossa del torace (coste o costole). La frattura spesso avviene in seguito a un trauma fisico al torace, per esempio durante la pratica di uno sport. A fratturarsi sono più frequentemente le costole al centro della gabbia toracica, mentre la rottura delle costole superiori è spesso dovuta a traumi alla testa o al volto. La rottura delle costole, nei casi più gravi, può causare lesioni ai polmoni e agli altri organi all’interno del torace; è dunque fondamentale affrontare questo infortunio nel modo giusto.

Gli sport a più alto livello di rischio sono quelli a contatto, come i seguenti:

  • Calcio;
  • Rugby;
  • Football;
  • Hockey;
  • Basket.

Come avviene la frattura delle costole nello sport?

Gli sportivi corrono il rischio di fratturarsi le costole nei seguenti modi:

  • Frattura da trauma: una caduta o uno scontro durante un allenamento o una partita;
  • Frattura da stress: la ripetizione continua di uno stesso movimento, comune per gli sportivi.

Sintomi

L’intensità del dolore provato è molto soggettiva e varia in base all’entità del danno, al numero di costole rotte e alla sopportazione del dolore del soggetto. Si prova più dolore quando si respira profondamente, quando si comprime l’area interessata o quando ci si piega. L’impossibilità di respirare normalmente causa vertigini e stanchezza, oltre a facilitare l’insorgenza di infiammazione polmonare e polmonite. Nel caso di frattura che segue a un trauma, si possono notare ematomi e gonfiore nella zona colpita.

Complicazioni e rischi

Se la frattura è multipla, si corre il rischio di incorrere nel “volet costale”, ovvero nello scollamento di un gruppo di costole dalla gabbia toracica, con conseguenze gravi e potenzialmente letali di insufficienza respiratoria. Possono poi avere luogo lesioni ai polmoni, per esempio se questi ultimi vengono perforati dall’osso della costola rotta. Questa complicazione, chiamata “pneumotorace”, potrebbe portare all’ingresso di sangue e aria nella pleura e al collasso del polmone. Gli organi della milza, del fegato e dei reni sono a loro volta a rischio: anche in questo caso potrebbero subire una perforazione a carico dell’osso rotto della costola. Nello stesso modo, il moncone di osso fratturato potrebbe causare danni ai vasi sanguigni toracici e all’aorta (nel caso siano state le costole superiori a subire la frattura).

La giusta alimentazione può aiutare?

Nel caso di fratture da stress, gli sportivi possono prevenirne l’insorgenza migliorando lo stato di salute delle proprie ossa e rendendole più resistenti tramite la giusta alimentazione.

Tra gli elementi nutritivi da assumere vi sono:

  • Vitamina K: può essere trovata in verdure a foglia verde scuro, latte, uovo, asparagi, scalogno, olio di fegato di pesce;
  • Magnesio: presente in semi di sesamo, semi di zucca e semi di lino, frutta secca quali mandorle e noci brasiliane, erbe aromatiche quali rosmarino e salvia, melassa, cioccolato fondente;
  • Vitamina D: può essere assunta consumando uova, funghi, pesce azzurro (come per esempio le sardine e lo sgombro), olio di fegato di merluzzo, ecc. Inoltre, può essere incrementata con l’esposizione regolare al sole per almeno 30 minuti al giorno;
  • Silicio: si trova in alimenti quali cavolo crudo, peperoni, cipolle, zucca, carote, mele, mandorle, arance e uva passa.

Come prevenire la frattura delle costole nello sport?

È inoltre necessario per chi pratica sport (a livello agonistico e non) cercare di prevenire gli infortuni sul campo da gioco stesso. Elenchiamo di seguito alcuni consigli:

  • Eseguire sempre il riscaldamento e lo stretching nelle modalità più adeguate per ogni sport;
  • Non eccedere nei tempi di allenamento;
  • Nel caso di sport che lo prevedano, utilizzare sempre dispositivi di sicurezza individuali;
  • Attenersi alle regole di fair-play nel contatto con l’avversario;
  • Non abbandonare la postura adeguata e l’esecuzione corretta dei movimenti durante l’allenamento e il gioco;
  • È opportuno che l’ambiente in cui si pratica sport rispetti la legislazione nell’ambito dei rischi di infortunio e sia adeguatamente attrezzato, oltre a essere dotato di un’ottima illuminazione.

Come si trattano le fratture costali?

La maggior parte delle fratture costali guarisce spontaneamente senza bisogno di alcun intervento medico di stabilizzazione. Nei giorni successivi al trauma è importante un’adeguata terapia del dolore per prevenire complicazioni quali polmoniti e infezioni. In alcuni soggetti, purtroppo, i monconi fratturati causano danni a organi posti all’interno della gabbia toracica che potrebbero richiedere un intervento chirurgico. Alla stessa stregua, a volte, è possibile che le costole fratturate non si saldino in maniera sufficiente creando la cosiddetta cattiva unione. Tale condizione crea notevole dolore anche a distanza di mesi o anni dall’evento traumatico. Qualora il dolore persistesse a tre mesi dopo il trauma iniziale è opportuno consultare un chirurgo toracico per valutare la possibilità di fissazione con barre di titanio. Tale metodica poco invasiva e molto sicura permette l’eliminazione del fastidio ed un ritorno alle condizioni precedenti il trauma.

Dott. Marco Scarci
Chirurgia toracica

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