Gambe: missione leggerezza

Autore: Dott. Andrea Casini
Pubblicato: | Aggiornato: 14/11/2018
Editor: Top Doctors®

Con il caldo i problemi circolatori e linfatici peggiorano, causando fastidiosi sintomi: migliorare la situazione si può, con trattamenti specialistici, ma anche piccoli accorgimenti. Il Dott. Andrea Casini, esperto in Chirurgia Vascolare a Milano ce ne parla nell’articolo.

Cosa sono le vene varicose?

Siamo alle solite: quando finalmente la bella stagione decolla e le temperature si alzano sono le gambe a farne subito le spese. I sandali che al mattino calzano a meraviglia, la sera stringono come strumenti medievali di tortura, i polpacci appaiono gonfi, dolenti, affaticati e spesso, la notte, il fastidio torna a farsi sentire con dolorosi crampi. Questa situazione accomuna purtroppo, moltissime donne, ed è dovuta principalmente a disturbi circolatori e linfatici, che possono essere di diversa entità.

Il problema dell’insufficienza venosa è molto diffuso in Italia, ne soffrono 6 persone su 10. Privilegia il sesso femminile e tende a peggiorare con l’avanzare dell’età. L’insufficienza venosa causa una dilatazione delle vene, le cui valvole non funzionano correttamente: così il sangue venoso, che dalle gambe dovrebbe risalire verso il cuore, ritorna indietro provocando un reflusso, che esercita una pressione a livello periferico. Il caldo peggiora la situazione a causa della sua azione vasodilatatoria, e i disturbi si fanno sentire soprattutto se si trascorrono molte ore in piedi o sedute alla scrivania.

Il ruolo del linfedema

Spesso a determinare il gonfiore è anche il cosiddetto linfedema, cioè un accumulo di liquidi nei tessuti dovuto ad un’inefficienza del sistema linfatico, che, fra gli altri, ha il compito di rimuovere i liquidi in eccesso dai tessuti. Così come l’insufficienza venosa, il linfedema primario è un problema su cui incide molto la familiarità. Si definisce invece secondario quello che compare in seguito a particolari eventi, per esempio interventi chirurgici durante i quali sono stati asportati linfonodi.

Non di rado la stasi linfatica si accompagna a quella venosa, si parla in questo caso di flebo linfedema.

Quali fattori tendono ad acuire questa patologia?

Oltre alla familiarità con il problema pesano sull’insufficienza venosa e linfatica il fumo, l’assunzione di farmaci a base di ormoni, come la pillola, la sedentarietà e l’obesità, che oltre ad aggravare i sintomi espongono al rischio di complicazioni.

Quali sono i trattamenti per migliorare la problematica?

Per quel che riguarda la terapia mirata a sgonfiare la gambe esistono una serie di misure e accorgimenti in grado di portare sollievo e migliorare anche notevolmente la situazione. L’uso di calze elastiche che esercitano sulla gamba una pressione decrescente dalla caviglia al polpaccio favorisce il ritorno venoso. Soprattutto se si lavora in ambienti dotati di aria condizionata bisognerebbe indossarle anche durante la bella stagione per arrivare alla sera con le gambe sgonfie e riposate. Anche gli integratori (a base di mirtillo, ippocastano e diosmina) che agiscono sull’endotelio, sorta di guaina che riveste vasi sanguigni e capillari, sono utili a migliorarne la tonicità e la funzionalità: mentre nei casi più critici e rigorosamente sotto prescrizione medica può servire assumere farmaci diuretici.  Da non sottovalutare è inoltre l’efficacia del massaggio. Il più indicato in questi casi è il linfodrenaggio manuale, che contrasta la stagnazione dei liquidi. Non solo: presso molti centri specializzati, in genere quelli in cui si effettuano trattamenti di fisioterapia, è possibile sottoporsi a pressoterapia tramite speciali apparecchiature che sfruttano l’uso di gambali in grado di esercitare pressioni alternate. Di solito si consigliano cicli di dieci sedute, cadenzate in due alla settimana.

Utile è infine, soprattutto nelle situazioni croniche più fastidiose, un trattamento chiamato carbossiterapia. Diffuso sin dagli anni Trenta, consiste nell’infiltrazione sottocutanea, tramite piccoli aghi, di anidride carbonica, che esercita un’azione vasomotoria e, in pochi minuti, migliora l’attività del microcircolo. Particolarmente indicata anche per attenuare gli inestetismi della cellulite perché sgonfia le gambe in maniera immediatamente apprezzabile.

Rimedi sempreverdi per un sollievo immediato

Piccoli accorgimenti pratici possono alleviare il senso di pesantezza alle gambe che si presenta nelle giornate più calde. Evitare sia i tacchi alti, sia le ballerine e orientarsi su scarpe con un tacco di 3-4 centimetri. Anche docce con getti alternati di acqua tiepida e fredda costringono a una “ginnastica vascolare” utile alla circolazione. Dormire con un cuscino sotto le gambe favorisce il ritorno venoso. Anche l’attività fisica, in particolare il nuoto, è consigliatissima per migliorare la situazione.

Dott. Andrea Casini
Chirurgia vascolare

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