Gli interventi chirurgici nei casi di ernia inguinale

Autore: Top Doctors®
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Editor: Top Doctors®

L’inguine è una zona particolarmente debole della parete addominale. Con il passare del tempo e in seguito a vari e ripetuti sforzi, può manifestarsi una fuoriuscita dei visceri dell’addome attraverso tale parete addominale (si parla, così, di ernia inguinale). Il nostro esperto in Chirurgia Generale ci illustra le tecniche chirurgiche attualmente disponibili

Quando l’ernia inguinale non rappresenta una forma grave può comparire dolore o un’escrescenza che scompare stirando il muscolo. Il problema risulta significativo quando la quantità di intestino fuoriuscito altera il corretto funzionamento dell’organo. In tal caso, ci troviamo di fronte ad un’urgenza chirurgica. Al fine di evitare tali situazioni di pericolo è necessario ricorrere tempestivamente alla chirurgia inguinale.

 

Cause dell’ernia inguinale

Le ernie compaiono in zone deboli del nostro corpo. Le cause sono molteplici e possono essere legate a fattori genetici o congeniti (l’inguine è una zona di transito durante la discesa dei testicoli in fase embrionale dall’addome allo scroto) o a sforzi costanti e ripetuti.

 

Trattamento dell’ernia inguinale

Il trattamento chirurgico dell’ernia inguinale rappresenta l’unico trattamento efficace. Vi sono diverse tecniche per la chirurgia inguinale; quella maggiormente diffusa è l’utilizzo di protesi che permettono di dare al tessuto interessato una consistenza più robusta. Questa tecnica ha permesso di ridurre i casi di ricomparsa di ernie inguinali. In generale, può essere sfruttata la chirurgia convenzionale o la laparoscopia; quest’ultima ha dimostrato una maggior efficacia nei casi di ernia inguinale bilaterale, ernie già operate e nei pazienti che praticano molta attività fisica (sportivi). 

 

Il recupero post-operatorio della chirurgia all’ernia inguinale

I pazienti sani privi di patologia possono essere dimessi 12-24 ore dopo l’intervento chirurgico e tornare alla vita lavorativa. Tuttavia, come in tutte le operazioni chirurgiche, è necessario un controllo post-operazione al fine di seguire il paziente e assicurarsi che non ricompaia nuovamente l’ernia inguinale. Se gli esami danno esito negativo si potrà tornare a lavorare dopo circa 30 giorni dall’intervento.

 Redazione di Topdoctors

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Chirurgia generale


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