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Gravidanza a rischio: quando si verifica?

La gravidanza è una fase fisiologica della vita di una donna, durante la quale porta in grembo il futuro nascituro dal momento del concepimento fino al parto. Ma poiché non tutte le gravidanze sono uguali, quando si parla di gravidanza a rischio? Ha risposto il Dott. Giovanni Agostoni, specialista in Ginecologia e Ostetricia

Che cosa s’intende per gravidanza a rischio?

La gravidanza dura all’incirca nove mesi. Si tratta di un periodo di tempo sufficientemente lungo per regalare alle donne in dolce attesa grandi emozioni, ma a volte anche dolori e sofferenze, specialmente se la gravidanza è a rischio.

Ciò avviene quando subentrano condizioni di salute dannose sia per la mamma sia per il bambino, che minacciano la gravidanza e possono compromettere la salute dell’uno, dell’altro o di entrambi.

Si tratta di condizioni patologiche che sfociano con la mortalità perinatale, ossia la morte del feto o neonato tra la 28a settimana gestazionale e i primi 7 giorni di vita, e la mortalità materna.

 

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Quando una gravidanza viene definita a rischio? Quali sono le cause/i fattori che rendono una gravidanza a rischio? È possibile prevenirli?

Una gravidanza viene definita a rischio quando le possibili complicanze per il feto o per la madre si manifestano in percentuali più elevate rispetto al resto della popolazione.

Questa condizione è direttamente influenzata da alcuni fattori di rischio, quali:

  1. Giovane età o superiore ai 35 anni;
  2. Gravidanze pregresse problematiche;
  3. Gravidanze gemellari;
  4. Condizioni di salute preesistenti, come ad esempio le malattie autoimmuni, il diabete, l’HIV, i tumori e l’ipertensione;
  5. Consumo di alcol e/o sostanze;
  6. Fumo.

Ci sono poi anche delle problematiche che si verificano durante la gravidanza e che possono causarne l’interruzione o eventuali complicazioni, come ad esempio la preeclampsia o il diabete gestazionale.

Cosa deve fare una donna in caso di gravidanza a rischio? Quali precauzioni deve prendere? Può andare in maternità anticipata?

In caso di gravidanza a rischio, la donna deve prima di tutto individuare quali sono i possibili fattori di rischio per poi intervenire nella maniera più adeguata. In caso di diabete gestazionale, ad esempio, la donna dovrebbe prendere alcune precauzioni, come ad esempio monitorare i livelli di glicemia, mantenere un adeguato peso corporeo e seguire una dieta sana.

È inoltre fondamentale stare a riposo e, se necessario, astenersi dalle attività lavorative, specialmente se gravose. Proprio per questo motivo, in caso di gravidanza a rischio è possibile andare in maternità anticipata, ma solo dopo aver richiesto il certificato al proprio ginecologo o a quello del Sistema Sanitario, che in questo modo ne accerterà la condizione.

 

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