Hai mai sentito parlare di Psichiatria Forense?

Autore: Dott. Marco Paolemili
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

Si sente spesso parlare di Psichiatria Forense durante il telegiornale, i film o le serie TV, ma di cosa si tratta esattamente? Ce lo spiega il Dott. Marco Paolemili, esperto in Psichiatria a Roma

Chi è lo Psichiatra Forense?

ragazza con le mani sulle tempieGli esperti in Psichiatria Forense collaborano con giudici e magistrati per valutare la capacità di un soggetto affetto da un disturbo mentale di poter prendere parte ed assistere ad un processo giuridico. Le attività connesse alle richieste del difensione di una perizia psichiatrica o del giudice servono a valutare l’imputabilità del soggetto, ossia la capacità di sostenere un processo anche se, al momento in cui è stato commesso il reato, non era in grado di intendere e di volere.

Di cosa si occupa?

Il ruolo più comune di uno psichiatra forense durante un processo è quello di perito. Il perito viene richiesto da una delle parti (talvolta da entrambe) per valutare e raccogliere informazioni sull’imputato, in modo da poter fornire la propria testimonianza ed il proprio parere professionale in quanto persona esperta. Inoltre, uno psichiatra forense si occupa anche di valutare la responsabilità professionale dello psichiatra, vale a dire:

  • Il rischio di denuncia per omissione di soccorso in caso di ricovero non effettuato perché non ritenuto indispensabile dallo psichiatra, a cui sono seguiti atti aggressivi;
  • Il rischio di denuncia per sequestro di persona in caso di Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) non legittimamente prescritto.

Perizia psichiatrica in un processo penale

uomo che scrive su dei fogli di cartaAnche in caso di procedimento penale il giudice può richiedere l’aiuto di un perito psichiatra per valutare la capacità di intendere e di volere dell’imputato. In caso di giudizio negativo il soggetto, anche se ha confessato, non sarà più imputabile. Secondo il concetto di responsabilità penale, infatti, l’autore di un reato non può essere punito se non è in grado di rispondere dei suoi atti. La capacità di intendere e di volere rappresenta quindi l’attitudine del soggetto a conoscere la realtà che lo circonda, gli eventi che si svolgono attorno a lui e a distinguere il valore (positivo o negativo) delle sue azioni.

Cosa s’intende per infermità?

L’infermità oggigiorno non viene più correlata alla follia (come in passato) e anche per gli psichiatri ha perso valore da quando si è scoperto che un disturbo mentale non è solamente una malattia, ma un’entità complessa e non definibile provocata da una condizione sistemica nella quale concorrono costituzione, patrimonio genetico, eventi di vita, ambiente, stress, plasticità dell’encefalo, la maniera di reagire, difendersi o opporsi. Non esiste più la malattia mentale nel senso classico del termine e nessuno psichiatra potrebbe descriverla in maniera univoca, esiste invece una visione multifattoriale integrata di questa condizione.

Dott. Marco Paolemili
Psichiatria

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