Helicobacter Pylori

Autore: Dott. Luciano Corazza
Pubblicato:
Editor: Top Doctors®

L’Helicobacter è la causa principale delle maggiori patologie gastroduodenali e le modalità di trasmissione sono ancora sconosciute. Il Dott. Luciano Corazza, esperto in Gastroenterologia a Matera, lo descrive nel dettaglio 

Che cos’è l’Helicobacter Pylori?

L’Helicobacter Pylori, è un batterio spiraliforme scoperto nel 1983 che ha cambiato radicalmente l'approccio alle malattie gastriche, poiché costituisce l’agente eziologico delle più importanti patologie gastroduodenali. L’Helicobacter colonizza la mucosa gastrica determinando alterazioni delle cellule gastriche e della secrezione acido-cloridrica, condizioni predisponenti all’insorgenza di patologie correlate. Circa il 50% della popolazione mondiale ospita questo batterio nello stomaco, prevalentemente nei paesi orientali e Sud America.

Come si viene contagiati? 

Le modalità di trasmissione dell’Helicobacter sono poco sconosciute e l’uomo è l’unico “serbatoio” noto di questo batterio. La modalità di contagio più probabile è quella oro-fecale attraverso acque ed alimenti contaminati oppure oro-orale attraverso la saliva.

Sintomi e diagnosi dell’Helicobacter Pylori

L'infezione da Helicobacter, solitamente asintomatica, si può manifestare con sintomi simili alla gastrite oppure all’ulcera gastrica o duodenale (nausea, pirosi, dolore gastrico o difficoltà di digestione) e sono causati dall’infezione. L’infezione da Helicobacter è correlata nella patogenesi del cancro gastrico e soprattutto è associata all’aumento di 2-6 volte del rischio di linfoma MALT. Tale associazione è confermata da studi epidemiologici e dalla regressione del linfoma dopo eradicazione del batterio. 
La diagnosi d’infezione da Helicobacter Pilori viene effettuata con test invasivi (es. esecuzione di EGDS) e test non invasivi. I primi sono: 

  • Test rapido all’ureasi: con campione di biopsia gastrica in terreno di coltura contenente urea e suo viraggio dal giallo al rosso in presenza di Helicobacter; test con sensibilità e specificità prossima al 90%. 
  • Esame istologico su biopsia gastrica: Rappresenta il Gold standard nella diagnosi di HP con una sensibilità e specificità di circa il 99%. 
  • Esame colturale su biopsia gastrica con eventuale antibiogramma. Test con specificità elevata (i.e.100%) ma con sensibilità dal 77% al 92%.

I test non invasivi sono: 

  • Sierologia: mediante ricerca di anticorpi di tipo IgG anti H. pylori. Tale test, con sensibilità e specificità elevate, non discrimina l’infezione in atto da una eradicata. 
  • C13 Urea Breath: Sfrutta l’attività ureasica del batterio, prevede somministrazione orale di urea marcata con C13 e valutazione mediante spettrometria di C13 nell’espirato. Test con sensibilità e specificità molto elevate. 
  • Ricerca di Antigene H. pylori nelle feci. Sensibilità e specificità simili a quelle del 13C Urea Breath.

Come si cura?

Quando l’infezione da Helicobacter viene diagnosticata, se ne raccomanda l’eradicazione con una terapia orale di antibiotici in associazione a farmaci Inibitori della Pompa Protonica da seguire per 10-14 gg. Poiché le modalità di trasmissione di H. Pylori sono ancora poco conosciute e scarse sono le misure preventive disponibili, si raccomanda una accurata detersione delle mani, evitare di mangiare cibo non adeguatamente cotto e bere solo acqua potabile.

 

Dott. Luciano Corazza
Gastroenterologia

Vedi il profilo

Valutazione generale del paziente


Utilizziamo cookies propri e di terzi per offrire una miglior esperienza e un miglior servizio. Utilizzando questo sito ne accetta l'uso. Continuare Politica dei cookies