Ho i piedi piatti, cosa posso fare?

Autore: Dott. Alberto Bianchi
Pubblicato:
Editor: Cristina Quaranta

La patologia del piede piatto è caratterizzata dall’appiattimento dell’arcata del piede e non necessariamente richiede un trattamento chirurgico. Ce ne parla il Dott. Alberto Bianchi, esperto in Ortopedia e Traumatologia a Milano

Cos’è il piede piatto acquisito dell’adulto?

Il piede piatto acquisito dell’adulto (PPAA) è una patologia che presenta l’appiattimento dell’arcata longitudinale del piede. Storicamente la causa primaria di questa deformità era da associare ad una disfunzione del tendine del muscolo tibiale posteriore. Oggi, si possono associare a questa patologia delle alterazioni del piede dove i tessuti molli del piede e della caviglia vengono soggetti a carichi eccessivi durante la deambulazione e in piedi.

Questa condizione caratterizzata dal piede piatto provoca un aumento della pressione sulle strutture della caviglia nella parte interna, per cui può diventare un disturbo doloroso e di conseguenza rappresentare una disabilità.

Quali sono i sintomi?

I soggetti affetti da PPAA, presentano dolore all’interno del piede e della caviglia e conseguente deformità degli stessi. Il dolore può insorgere gradualmente, provocato da lievi traumi a ripetizione, o può insorgere da un infortunio. Nella maggior parte dei casi, il dolore è localizzato nel tendine tibiale posteriore, nella parte interna del piede e della caviglia, a volte accompagnato da un gonfiore. Sono diverse le casistiche in cui si presentano i sintomi:

  • Pazienti che presentano dolore che peggiora con l’attività fisica e con lo sport avendo difficoltà a camminare o a restare in piedi per lungo tempo;
  • Pazienti che, nelle fasi più avanzate, presentano dolore esteso al laterale della caviglia a causa della deformità;
  • Pazienti con una frattura o artrosi del mesopiede che presentano delle salienze ossee sulla parte superiore e interna del piede rendendo difficile l’utilizzo di calzature chiuse;
  • Pazienti diabetici che presentano un gonfiore o una deformità del piede senza alcun dolore.

Quali sono le cause?

Spesso questa deformità non deriva da un evento specifico, però è possibile riconoscere alcune tra le cause più comuni del piede piatto:

  • Tendinite cronica del tibiale posteriore
  • Artrite reumatoide
  • Diabete
  • Traumi

Come si esegue la diagnosi?

La diagnosi di PPAA viene eseguita considerando la combinazione di diversi fattori che aiutano lo specialista a individuare lo stato della patologia: 

  • Sintomi
  • Esami fisici
  • Imaging
  • Localizzazione del dolore
  • Forma del piede
  • Flessibilità delle articolazioni del retropiede
  • Deambulazione

Quali sono i possibili trattamenti?

La patologia del piede piatto non necessariamente richiede un trattamento chirurgico, in quanto dipende dalle condizioni del paziente e dal grado di deformità del piede. Alcuni pazienti presentano dei miglioramenti senza dover ricorrere alla chirurgia, mentre altri necessitano un intervento chirurgico. Il piede piatto può essere corretto rafforzando muscoli e tendini o con l’uso di plantari e di tutori che aiutano a migliorare i sintomi. Si interviene chirurgicamente in pazienti con deformità più gravi. In questo caso, l’intervento chirurgico permette di migliorare l’allineamento ed il dolore mediante il trasferimento di tessuti molli, il riallineamento delle ossa e artrodesi. Il recupero postintervento varia a seconda del trattamento e quasi tutti i trattamenti chirurgici prevedono un periodo di immobilizzazione di alcune settimane o mesi.

Dott. Alberto Bianchi
Ortopedia e Traumatologia

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