I Disturbi Funzionali Gastrointestinali (DFGI)

Autore: Prof. Lucio Capurso
Pubblicato: | Aggiornato: 13/11/2018
Editor: Jennifer Verta

Dispepsia Funzionale e Colon Irritabile sono due diverse patologie che provocano una serie di spiacevoli effetti sul ratto di apparato digerente interessato. Scopriamo in cosa differiscono e come trattarli con il Prof. Lucio Capurso, esperto in Gastroenterologia a Roma

Che cosa sono i disturbi funzionali gastrointestinali (DFGI)?

I disturbi funzionali gastro-intestinali sono la conseguenza di un malfunzionamento del tratto gastro-intestinale. Possono colpire ogni parte dell’apparato digerente: stomaco, intestino tenue, vie biliari e colon. La sintomatologia include una serie di alterazioni della motilità e della sensibilità a livello gastrico, senza che esista una patologia organica. Quest’ultima dovrà comunque essere esclusa attraverso le dovute indagini cliniche per scongiurare possibili formazioni tumorali.

I ricercatori hanno individuato più di 20 tipologie di disturbi gastrointestinali, i più frequenti sono la Dispepsia e la Sindrome dell’intestino irritabile.

La Dispepsia Funzionale

Il termine dispepsia deriva dal greco e significa letteralmente “cattiva digestione”. La patologia viene descritta come dolore o disturbo all’area addominale, specialmente nei quadranti superiori, con una frequenza ricorrente o cronica, senza che vi sia una causa organica. I sintomi più importanti sono: ripienezza post-prandiale, sazietà precoce, dolore epigastrico, bruciore epigastrica che compaiono dopo un pasto e caratterizzano le sue diverse forme:

  1. Dispepsia simil-ulcerosa (sintomi che suggeriscono l’ulcera peptica)
  2. Dispepsia simil-motoria (sintomi che suggeriscono un ritardato svuotamento gastrico).
  3. Dispepsia non specificata (sintomi che non rientrano nei gruppi 1 e 2).

La Sindrome dell’Intestino Irritabile

Anche nota come Colon Irritabile, la Sindrome dell’Intestino Irritabile è una dei più comuni disturbi gastrointestinali oggi diagnosticato. Si stima rappresenti il 25-50% dei casi sottoposti ai gastroenterologi. I sintomi più importanti sono: dolore addominale ricorrente (almeno 3 giorni a settimana per 3 mesi di seguito) associato ad almeno 2/3 dei seguenti segnali: dolore correlato alla defecazione, cambiamento della frequenza delle evacuazioni, cambiamento nella forma delle feci.

Anche per la Sindrome dell’intestino Irritabile, come per la Dispepsia Funzionale, è assolutamente necessario confermare l’assenza di una causa organica per la sintomatologia del paziente ed è necessario valutare, alla luce delle più recenti dati della ricerca, quali sono le alterazioni comunque documentate ed il loro possibile meccanismo nella genesi dei sintomi.

Il trattamento dei disturbi funzionali gastrointestinali

Una volta posta con ragionevole certezza la diagnosi è possibile intervenire sui sintomi facendo uno studio appropriato sul microbiota, la motilità e le possibili intolleranze alimentari e problemi di assorbimento. Il regime alimentare deve essere personalizzato e la sua efficacia valutata periodicamente. Specie nella Sindrome dell’Intestino Irritabile è consigliabile prediligere l’assunzione di probiotici (o fermenti lattici) e le fibre. Nei casi più complessi potrebbe inoltre essere opportuno seguire inizialmente una terapia farmacologica per stabilizzare i sintomi. Parallelamente a queste indicazioni è fondamentale tenere presente che queste patologie vengono peggiorate o sono addirittura scatenate da fattori psicologici, stress in primis. Per tale ragione è importante per questi soggetti intraprendere un percorso psicologico volto ad imparare a gestire correttamente le proprie emozioni e reazioni agli eventi della vita.

Prof. Lucio Capurso
Gastroenterologia

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