I fibromi uterini e la radiofrequenza

Autore: Dott. Rodolfo Sirito
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Editor: Top Doctors®

La neoplasia uterina rientra fra i tumori più diffusi tra le donne: un terzo delle donne dopo i 35 anni risulta positiva a questo tumore. Ne parla il Dott. Rodolfo Sirito, esperto in Ginecologia e Ostetricia a Genova

Che cosa e quali sono i sintomi dei fibromi uterini?

I fibromi o miomi uterini sono delle formazioni benigne che si generano dal miometrio, il tessuto muscolare liscio dell’utero. Sono la forma di neoplasia benigna più frequente nelle donne: si stima che 1 donna su 3, superati i 35 anni, venga colpita da almeno un mioma. I sintomi più comuni sono: 

  • Sanguinamenti genitali con anemizzazione talora severa
  • Dolore e senso di pesantezza pelvica
  • Sintomi compressivi urinari (minzioni frequenti o difficoltà a svuotare completamente la vescica) e intestinali con stipsi.

L’impatto sociale di questa patologia uterina è rilevante in termini di assenteismo, calo di produttività e perdita economica e per questo costituisce la prima causa di intervento chirurgico ginecologico.

Qual è il nuovo trattamento ginecologico?

Nell’ottica di ridurre l’invasività del trattamento, dopo anni di esperienza di approccio mini-invasivo (laparoscopico ed isteroscopico), è stata adottata la tecnica della miolisi con radiofrequenza. Grazie ad una proficua collaborazione tra ginecologi e radiologi, l’Ospedale Evangelico Internazionale di Genova può vantarsi di essere il primo centro in Liguria e tra i pochi in Europa ad utilizzare tale innovativo approccio per il trattamento dei fibromi dell’utero.

In cosa consiste la miolisi in radiofrequenza?

Un ago, inserito all’interno del fibroma sotto guida ecografica o visiva, a seconda che l’approccio sia transvaginale, isteroscopico o laparoscopico, è connesso ad un generatore di corrente che diffonde delle onde a frequenza di intensità variabile, che portano all’interno del fibroma una temperatura tra 40 e 99 gradi, causando così la sua necrosi. La coagulazione del fibroma determina una significativa riduzione e scomparsa dei sintomi riducendo il volume della lesione sia direttamente che attraverso la chiusura dei vasi sanguigni che lo nutrono. Il mioma viene distrutto fino al 90%, limitando la temperatura e il danno ai tessuti che lo circondano.

Quali sono i benefici della miolisi in radiofrequenza?                               

Gli studi effettuati e la nostra esperienza mostrano che la miolisi in radiofrequenza sia una opzione terapeutica nei fibromi uterini sintomatici, rappresentando una valida alternativa alla chirurgia con risparmio di tessuto sano, minori tempi di ospedalizzazione e di attesa in pazienti che stanno cercando una gravidanza. La non necessità di ricovero ospedaliero, l’assenza quasi costante di ferite chirurgiche, le ridotte complicanze della metodica, si traducono quindi in un rapidissimo ritorno alla vita di tutti i giorni con minimo tempo per la convalescenza e una pronta ripresa delle normali occupazioni.
L’Ospedale Evangelico Internazionale di Genova offre un ambulatorio di secondo livello per scegliere in maniera personalizzata il miglior trattamento per risolvere il caso di fibromatosi uterina e, nelle pazienti con indicazione all’utilizzo della radiofrequenza, la tecnica viene eseguita con approccio multidisciplinare da parte di un’equipe dedicata. A tutt’oggi sono già state trattate con successo decine di pazienti e, da un’analisi dei dati di risposta clinica, stiamo già iniziando a considerare la possibilità di trasferire parte di queste procedure in un regime ospedaliero che non preveda necessariamente il pernottamento.

Dott. Rodolfo Sirito
Ginecologia e Ostetricia

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