I trattamenti chirurgici della tiroide

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 19/10/2017
Editor: Top Doctors®

La ghiandola tiroidea è un organo di piccole dimensioni con funzioni ormonali situato nella parte frontale del collo. Le patologie più comuni sono quelle infiammatorie (tiroidite), quelle legate all’aumento (ipertiroidismo) o riduzione (ipotiroidismo) delle funzioni ormonali oppure forme tumorali di tipo benigno o maligno (noduli alla tiroidi). I trattamenti chirurgici possono presentare alcune complicazioni: ce le illustra il nostro specialista in Chirurgia Generale

In termini generali, sia le tiroidi che le alterazioni funzionali e i noduli benigni di piccole dimensioni hanno un trattamento medico da parte di un endocrinologo, che possono indicare l’intervento chirurgico specifico da eseguire. Anche nel caso di noduli ingrossati, che possono generare problemi di vario tipo, viene suggerita la chirurgia. In tutti i casi in cui si conferma il carattere maligno del nodulo, l’intervento chirurgico rappresenta il primo trattamento valido. Il trattamento chirurgico varia in base alla patologia. Questo consiste nell’asportazione di una parte della tiroide (tiroidectomia) o della ghiandola (tiroidectomia totale). 

 

Il trattamento chirurgico della tiroide: rischi e vantaggi

In generale, i risultati chirurgici di tutte le operazioni che coinvolgono patologie alla tiroide, a medio e lungo termine, sono molto soddisfacenti. Riguardo alle complicazioni post-operatorie, gli sviluppi nel campo della medicina e la frequenza di tali patologie ha portato una discreta riduzione delle morti chirurgiche (circa l’1%). L’intervento alla tiroide rappresenta il principale responsabile della perdita della voce e della diminuzione dei livelli di calcio (generalmente temporaneo) proprio per la mancanza di attività da parte delle ghiandole paratiroidi. La comparsa di tali complicazioni può essere legata a vari fattori come la dimensione delle tiroidi, precedenti interventi di chirurgia cervicale o la presenza di lesioni maligne. Un altro fattore influente è l’esperienza del chirurgo, mai da sottovalutare. La complicazione più significativa che può verificarsi è l’emorragia della regione cervicale operata, alla quale può seguire un’altra operazione per evitare sintomi di compressione tracheale. 

 

I fattori cruciali dei trattamenti chirurgici della tiroide

Infine, come previsto in tutte le operazioni chirurgiche, vengono realizzati esami pre-operazione che valutano tutti i fattori di rischio del paziente in modo da garantire una prevenzione completa e scongiurare possibili complicazioni. Dal punto di vista chirurgico, l’esperienza del team medico risulta determinante nella riduzione dei problemi legati alla tiroide. Per quanto riguarda la fase post-operatoria, uno stretto controllo clinico aiuta a diagnosticare precocemente alcune patologie della tiroide.

 Redazione di Topdoctors

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Chirurgia generale


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