Il disturbo post-traumatico da stress

Autore: Top Doctors®
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Editor: Top Doctors®

Gli specialisti ci parleranno del disturbo post-traumatico da stress, una condizione che riguarda in particolar modo chi soffre di ansia. Capiremo come i sintomi possano addirittura regredire spontaneamente.



Cosa si intende per PTSD?

 

La condizione post-traumatica da stress, o PTSD, è uno stato clinico caratterizzato dalla presenza di diversi sintomi, tra i quali manifestazioni neurologiche tipiche (mal di testa, vertigini, insonnia) e psichiatriche (irritabilità, sbalzi d'umore, ansia). Questa condizione, molto spiacevole per il paziente, risulta spesso invalidante in quanto può interferire in modo significativo nella vita sociale e familiare, così come nei luoghi di lavoro.

 

Come si manifesta?

 

Qualsiasi trauma, nel senso più ampio del termine, può causare questo genere di condizione patologica. Può essere, ad esempio, il risultato di situazioni derivanti da conflitto emotivo estremo, ma a volte può apparire anche a seguito di un trauma cranico. Vi è una certa controversia sulla possibile presenza di lesioni cerebrali responsabili del quadro clinico descritto, perché sono attualmente in studio casi in cui non vi è stato alcun trauma fisico pur manifestandosi il disturbo.

 

Quali sono i soggetti a rischio?

 

Chiunque, potenzialmente, rientra tra i soggetti a rischio per questa patologia: ricordiamo però come siano maggiormente esposte le persone con predisposizione allo stress e quelle che presentano una bassa soglia del dolore. Da presupporre come la situazione emotiva di base sia determinante nell’incidenza di questa condizione patologica.

 

Quali sono i sintomi?

 

Oltre ai già citati sintomi neurologici e psichiatrici, le persone con stress post-traumatico possono presentare costrizione toracica, palpitazioni o mancanza di respiro.

 

Come è possibile identificare questa patologia?

 

Lo stress post-traumatico è generalmente identificato in persone con una predisposizione di personalità (in primis maggiore vulnerabilità allo stress): i test diagnostici su di esse, come EEG o TC, risulteranno inoltre negativi.

 

Come può essere trattato questo genere di stress?

 

Per trattare questo disturbo il primo e più importante passo consiste nel rassicurare il paziente, aiutandolo nel controllo dell’ansia, anche attraverso tecniche di rilassamento e stile di vita sano. Nello svolgimento di queste misure, la sintomatologia potrebbe regredire spontaneamente nel giro di poco tempo. In altre occasioni, invece, è necessario ricorrere all’utilizzo di farmaci (ansiolitici e antidepressivi), nonché al supporto di uno psicologo.

 

 Redazione di Topdoctors

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Psichiatria


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