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Il meningioma: piccola guida

Il meningioma è il tumore intracranico benigno più comune e rappresenta il 20% di tutti i tumori cerebrali. Colpisce principalmente donne di età media e avanzata, con il doppio delle probabilità rispetto agli uomini. Ce ne parla in questo articolo il Dott. Francesco Prada, Neurochirurgo a Milano

Che cos'è il meningioma?

Il meningioma è una formazione tumorale che ha origine dalle meningi, le membrane che avvolgono e proteggono il midollo spinale e il cervello. I meningiomi si originano dalla guaina intermedia chiamata aracnoide, mentre altre due membrane coinvolte sono la dura madre, esterna, e la pia madre, interna.

La presenza di recettori ormonali, in particolare per il progesterone, in queste formazioni tumorali potrebbe spiegare il loro rapido aumento di dimensioni durante la gravidanza. Purtroppo non è ancora stata identificata una causa precisa per l'origine di queste lesioni.

Come si manifesta?

Il meningioma si presenta come una massa solida ed elastica, generalmente con una capsula che la avvolge; il colore tipico è grigio-rossastro. Il tessuto osseo circostante può aumentare di volume a causa di una moltiplicazione reattiva delle sue cellule (iperplasia), ma in alcuni casi il tumore può infiltrare ed erodere il cranio mentre cresce progressivamente. Sebbene la maggior parte dei meningiomi sia benigna, possono svilupparsi lentamente fino a raggiungere dimensioni significative e diventare invalidanti se non trattati in tempo.

Esistono anche forme aggressive di meningioma, come classificate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, che possono invadere il tessuto nervoso, presentarsi in forma multipla o, in rari casi, dare origine a metastasi (coinvolgendo polmoni, fegato, ossa e linfonodi distanti).

I sintomi del meningioma

Poiché i meningiomi sono in genere tumori a crescita lenta, spesso non manifestano sintomi evidenti fino a quando non raggiungono dimensioni significative. Alcuni meningiomi potrebbero persino rimanere asintomatici per tutta la vita o essere scoperti casualmente durante un esame neuroradiologico eseguito per altre ragioni.

I sintomi sono estremamente variabili (anche a seconda della sede) e possono includere:

  • mal di testa;
  • crisi epilettiche;
  • intorpidimenti facciali;
  • perdita dell'udito;
  • sporgenza (non pulsante) del globo oculare;
  • nausea o vomito;
  • vertigini;
  • disturbi visivi;
  • andatura instabile e problemi a carico della coordinazione motoria;
  • paraparesi spastica (indebolimento graduale con spasmi muscolari alle gambe);
  • parestesie (alterata percezione della sensibilità) negli arti inferiori;
  • alterazioni della personalità o del comportamento;
  • depressione;
  • confusione;
  • sonnolenza;
  • mal di schiena notturno o dolore agli arti (causato dalla compressione dei nervi che corrono nel midollo spinale).

I trattamenti

I meningiomi sono principalmente tumori benigni incapsulati che causano sintomi dovuti alla loro compressione. Hanno bordi definiti, per questo consentono la rimozione completa tramite chirurgia. L'obiettivo è rimuovere completamente il meningioma per ridurre la possibilità di ricorrenza dando priorità al mantenimento delle performance neurologiche del paziente.

  • Chirurgia: in alcuni pazienti, quando la rimozione completa del tumore potrebbe causare rischi significativi per le funzioni neurologiche, potrebbe essere ragionevole lasciare una parte del tumore in sede e monitorarne la crescita con controlli periodici e la possibilità di ricorrere alla radioterapia;
  • Radiochirurgia stereotassica, utilizzando tecnologie come Gamma Knife e Cyberknife, consente di indirizzare le radiazioni con precisione sul tessuto bersaglio, minimizzando i danni ai tessuti sani circostanti il tumore;
  • Chemioterapia, con idrossiurea o agonisti della somatostatina, è raramente utilizzata nel trattamento dei meningiomi e riservata principalmente ai casi atipici o maligni che non possono essere adeguatamente trattati con chirurgia e/o radioterapia.