Il piede piatto nel bambino

Autore: Prof. Marco Guelfi
Pubblicato:
Editor: Valentina Rubino

Il piede piatto risulta essere una condizione perfettamente fisiologica nei bambini di età inferiore ai 6-8 anni. La struttura, infatti, cambia durante la fase di sviluppo del bambino, fino a raggiungere la sua forma definitiva intorno ai 10-12 anni. Ne parla il Prof. Marco Guelfi, esperto in Ortopedia a Genova.

Quali sono i sintomi del piede piatto?

Il bambino affetto da piede piatto solitamente è affetto da dolore durante l’attività sportiva o dopo essere stato per molto tempo in posizione eretta. In altri casi, invece, il dolore può essere lieve o non presentarsi del tutto. È bene, quindi, rivolgersi a uno specialista ortopedico per un controllo e una diagnosi quando il bambino inizia ad avvertire dolore al piede senza un motivo valido, ossia senza aver subito un trauma o senza aver effettuato uno sforzo eccessivo. Spesso, anche in assenza di dolore, i genitori stessi o il pediatra notano la presenza di piede piatto e richiedono un controllo ortopedico. In generale, un controllo dall’ortopedico per il piede piatto non è necessario fino ai 6-8 anni.

Qual è il trattamento?

Il trattamento più utilizzato per i bambini affetti da piede piatto è quello conservativo, ossia l’utilizzo di plantari. Prima di prendere in considerazione un intervento chirurgico è bene valutare l’età del bambino e quanto avanzata sia la condizione di piattismo. L’esperto, infatti, attraverso appositi esami, come la radiografia di entrambi i piedi sotto carico, sarà capace di stabilire il trattamento migliore per il paziente.

Come si svolge l’intervento chirurgico?

Se il trattamento attraverso plantari non risulta essere efficace, è opportuno considerare la soluzione chirurgica. Se si interviene tra i 10 e 14 anni, è possibile correggere il piattismo attraverso un intervento di chirurgia mininvasiva. Questo prevede l’introduzione, attraverso un’incisione cutanea di circa 2 cm, di un piccolo spaziatore all’interno del seno del tarso. L’intervento viene eseguito con anestesia locale e in regime di Day Hospital.
La durata totale dell’operazione è di circa 15 minuti.

Com’è il post operatorio? 

In seguito all’intervento, al paziente viene applicato un bendaggio elastico fino alla rimozione dei punti di sutura, in generale 15 giorni dopo. Il bambino può camminare senza problemi già dal giorno dopo l’operazione e tornerà gradualmente a correre dopo 40 giorni dall’intervento.

Prof. Marco Guelfi
Ortopedia e Traumatologia

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