Il sole per il bambino: causa di nevi e di altro ancora!

Autore: Dott. Giuseppe Carrieri
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

Sapevi che esiste una relazione tra l’eccessiva esposizione solare durante l’infanzia e la cancerogenesi nell’adulto? Scopri di più insieme al Dott. Giuseppe Carrieri, esperto in Dermatologia a Bari

Che cos’è la fotodermatologia?

La fotodermatologia è una branca delle scienze dermatologiche che studia gli effetti cutanei dei raggi solari e delle radiazioni elettromagnetiche (REM) non-ionizzanti emesse da sorgenti artificiali. Negli ultimi decenni le conoscenze in tale campo sono diventate via via sempre più approfondite, permettendo di elucidare complessi meccanismi alla base delle patologie da luce solare e dei trattamenti fototerapici.

bambina in un prato in un giorno di soleQuali danni può avere il sole sui bambini?

I danni dovuti al Sole possono essere acuti e cronici. Fra i primi ricordiamo l’eritema-ustione e le reazioni fotomediate da farmaci o cosmetici; i secondi sono rappresentati soprattutto dal fotoinvecchiamento e dalla fotocarcinogenesi. Quest’ultimo effetto, per le sue implicazioni mediche e sociali, rappresenta uno dei punti di maggiore interesse delle ricerche fotodermatologiche.

Sole durante l’infanzia e cancerogenesi in età adulta: esiste una relazione?

Numerosi studi epidemiologici hanno evidenziato l’esistenza di un rapporto fra le esposizioni solari nell’infanzia e la cancerogenesi cutanea dell’adulto:

  1. Per la maggiore attività all’aperto, dalla nascita ai 18 anni, la cute riceve circa l’80% dell’irradiazione solare di tutto l’arco della vita;
  2. In individui predisposti il numero di nevi melanocitici aumenta nel corso dell’infanzia in rapporto all’intensità delle fotoesposizioni;
  3. Per alcuni fototipi, la possibilità di sviluppare un melanoma in età adulta correla con il numero di ustioni in età pediatrica;
  4. Al contrario bambini normopigmentanti (prevalentemente eumelanici), esposti ai raggi solari progressivamente (senza ustioni) e costantemente, risulterebbero meno suscettibili di sviluppo di melanomi nella vita adulta.

I dati attuali impongono al dermatologo ed al pediatra conoscenze più approfondite sulle interazioni REM – cute, tali da consentire una corretta informazione medica capace di fornire elementi utili alla prevenzione e cura delle patologie foto-indotte senza tuttavia incorrere nel rischio di creare facili quanto generici allarmismi.

Dott. Giuseppe Carrieri
Dermatologia

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