Imparare a convivere con l'epilessia

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 11/11/2018
Editor: Top Doctors®

L’epilessia è la risposta disordinata di un gruppo di neuroni, che si caratterizza per la diminuzione brusca del livello di coscienza e per la presenza di convulsioni. Gli esperti in Neurologia ci spiegano i sintomi e i trattamenti di questa patologia

 

 

Cause dell’epilessia

 

Le cause dell’epilessia possono essere diverse. La più frequente è l’alterazione di un gruppo di neuroni localizzati nell’area più profonda del lobo temporale del cervello, alterazione che si conosce come sclerosi mesiale. Si manifesta nei bambini e nei giovani adulti.

Anche i traumi cranici e le contusioni cerebrali possono provocare alcuni tipi di epilessia. Quando appare in età matura, l’epilessia potrebbe indicare un tumore cerebrale.

 

Sintomi dell’epilessia

 

Così come le cause, anche i sintomi che presenta l’epilessia sono molto vari. A volte il paziente manifesta alcuni problemi di attenzione; altre volte perde coscienza in modo improvviso e cade al suolo. Di solito la perdita di coscienza è accompagnata da convulsioni nelle estremità del corpo.

Dopo la crisi epilettica, il paziente si sente disorientato, non ricorda cos’è successo e sente mancare la forza negli arti.

 

Convivere con l’epilessia

 

Convivere con l’epilessia vuol dire dover assumere molti farmaci ogni giorno, ed avere limitazioni sociali, sportive e lavorative. Anche le semplici azioni quotidiane come guidare possono diventare pericolose.

Durante le crisi più gravi, poi, si rischia di subire forti traumi e lesioni, in seguito all’improvvisa perdita di coscienza e alla caduta al suolo.

 

Trattamento dell’epilessia

 

Prima di iniziare un trattamento, bisogna eseguire uno studio neurologico completo con elettroencefalogramma, risonanza magnetica e ricovero ospedaliero, durante il quale si monitorizza e si registra la crisi.

Se non si osserva nessuna lesione cerebrale per cui sia necessaria un’operazione, il trattamento consiste nell’assunzione di medicinali.

Per quella piccola percentuale di pazienti che non risponde bene ai farmaci, viene valutata l’opzione di asportare chirurgicamente la zona cerebrale in cui si genera l’epilessia.

 

Con la collaborazione del Dott. Carlos Ruiz-Ocaña Montalvo

 Redazione di Topdoctors

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Neurologia


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