Infezioni respiratorie: attenzione al freddo! | Top Doctors

Infezioni delle vie respiratorie: attenzione al clima freddo!

Autore: Prof. Salvatore Mariotta
Pubblicato: | Aggiornato: 06/08/2018
Editor: Top Doctors®

L’abbassamento di temperatura durante l’inverno favorisce le infezioni respiratorie. Il Prof. Salvatore Mariotta, esperto in Pneumologia a Roma, ci spiega come prevenirle

Cosa sono le infezioni respiratorie?

Le infezioni respiratorie rappresentano un capitolo importante delle malattie dell’apparato respiratorio. Colpiscono prevalentemente soggetti giovani e anziani, spesso complicano e aggravano il quadro clinico di patologie respiratorie preesistenti quali ad esempio bronchite cronica, enfisema polmonare, asma bronchiale, bronchiectasie, tumori in fase avanzata o in chemioterapia, ecc. 

Cause delle infezioni respiratorie

Tra i fattori ambientali riveste particolare importanza il clima freddo favorente la diminuzione delle difese locali, la diffusione degli agenti infettivi ed il loro attecchimento. Tali agenti arrivano con l’aria inspirata o si ritrovano spesso allo stato saprofitario nelle prime vie aeree: diminuzione delle difese locali per fatti contingenti e aggressività dei germi favoriscono l’insorgenza del processo patologico. Si tratta di virus (virus influenza o parainfluenzali, virus respiratorio sinciziale, micoplasma pneumonia ecc.) e batteri (pneumococco, stafilococco, streptococco, haemophilus influenzae, ecc.) che determinano quadri clinici di gravità variabile in rapporto alla virulenza dell’agente infettivo, alle condizioni dell’organismo ospite e alla localizzazione del processo infiammatorio (vie aeree superiori ed inferiori, parenchima polmonare). Bronchiti, bronchioliti, polmoniti rappresentano i quadri clinici di più frequente riscontro, ma non meno importanti sono le riacutizzazioni di patologie infiammatorie croniche preesistenti quali broncopneumopatia cronica ostruttiva, asma bronchiale e bronchiectasie ecc. 

Diagnosi precoce di un’infezione respiratoria

Una diagnosi precoce è basata sul riscontro di sintomi classici quali tosse (di nuova insorgenza o da riacutizzazione), espettorazione (incremento della quantità, caratteristiche particolari quali colore giallastro/grigiastro/verdastro del catarro, densità), rialzo febbrile, peggioramento del quadro clinico preesistente o comparsa di nuove complicanze. Un trattamento efficace, a giudizio del medico, è basato sull’uso di antibiotici, antinfiammatori, aerosol con broncodilatatori ed è importante per controllare la patologia ed evitare complicanze (insufficienza respiratoria, versamenti pleurici, alterazioni cardiocircolatorie tra le più comuni).

È possibile riconoscere le infezioni delle vie respiratorie?

I sintomi (tosse, espettorazione, talora rialzo febbrile) sono abbastanza caratteristici e indirizzano verso la diagnosi. Più difficile è il riconoscimento della possibile eziologia, batterica o virale, del processo patologico. Le infezioni batteriche di solito sono causate da batteri che vivono allo stato saprofitario nel cavo orale, mentre quelle virali (influenzali o parainfluenzali) si manifestano prevalentemente nelle stagioni fredde e arrivano dall’ambiente esterno. La sintomatologia è più attenuata nelle forme virali rispetto a quelle batteriche ma spesso si tratta di infezioni miste e di solito l’infezione virale apre la strada a quella batterica. Non è semplice distinguere questi due tipi di infezioni basandosi solamente sulla sintomatologia. Ci può aiutare l’esame colturale dell’espettorato ma l’esecuzione richiede dai 3 ai 5 giorni. Il cambiamento di colore dell’espettorato, l’aumento di volume ed il cambiamento della viscosità possono far pensare ad un’infezione di tipo batterico.

È possibile prevenire le infezioni delle vie respiratorie?

Per prevenire le infezioni delle vie respiratorie o la loro riacutizzazione è molto importante eseguire il vaccino antinfluenzale e la vaccinazione antipneumococcica, che permette di prevenire infezioni legate al pneumococco, uno tra i batteri più diffusi e spesso causa diretta della polmonite (90% delle polmoniti ambientali). Un ruolo importante nella prevenzione di questa patologia e delle sue complicanze possono svolgerlo anche i vaccini immunostimolanti.

Infezioni delle vie respiratorie e broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)

La BPCO, o broncopneumopatia, è una patologia cronica ostruttiva delle vie aeree, secondaria di solito al fumo di sigaretta o all’inquinamento ambientale. In circa il 30%-40% dei fumatori, è possibile diagnosticare la BPCO. L’infiammazione della mucosa bronchiale, dovuta all’inalazione cronica del fumo, porta ad una riduzione del calibro dei bronchi aggravata da una iperproduzione di muco, dalla contrazione della muscolatura bronchiale ed un ispessimento della mucosa stessa per l’edema. Le particelle di fumo più piccole arrivano a livello alveolare attivando un processo infiammatorio che porta alla distruzione delle fibre elastiche e del tessuto connettivale, il polmone può perdere elasticità e possono verificarsi alterazioni tipiche dell’enfisema, con dilatazione delle cavità terminali delle vie aeree ed aumento del contenuto di aria che ristagna nel polmone. I principali sintomi che si manifestano nella fase iniziale di questa patologia sono il catarro e la tosse legate alla bronchite cronica, mentre in quella più avanzata si aggiunge la dispnea (inizialmente da sforzo e poi anche a riposo). In questa fase, il polmone non riesce a fornire l’ossigeno di cui il corpo ha bisogno ed il paziente si rende conto di avere un’autonomia respiratoria ridotta. È importante dunque riconoscere tempestivamente i sintomi ed eseguire una spirometria. È necessario eliminare le cause (smettere di fumare e ridurre i fattori di rischio) ed eseguire una terapia farmacologica in grado di ridurre l’infiammazione dei bronchi. Ricordiamo che il fumo è anche responsabile di più del 95% dei tumori polmonari. Le infezioni respiratorie possono aggravare bruscamente il quadro clinico della BPCO e portare all’insorgenza di insufficienza respiratoria. Prevenire e riconoscere una riacutizzazione del processo infettivo in questi pazienti diventa essenziale per instaurare un trattamento efficace.

 

 

Editor: Marta Buonomano

 

Prof. Salvatore Mariotta
Pneumologia e Malattie Respiratorie

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