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Ipercolesterolemia: il colesterolo fa male solo se in eccesso!

Autore: Prof. Paolo Calabrò
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

Sapevi che il colesterolo non sempre è dannoso per la nostra salute? Il nostro esperto in Cardiologia a Caserta, il Prof. Paolo Calabrò fa chiarezza!

Colesterolo: non sempre è dannoso!

dottoressa con in mano una mela e un donutIl colesterolo è una sostanza grassa e non viaggia solo nel sangue, ma viene trasportato da alcune lipoproteine come le lipoproteine ad alta densità (HDL), nel caso di colesterolo buono, o dalle lipoproteine a bassa densità (LDL), nel colesterolo cattivo. Anche se è sempre citato come un problema per la nostra salute, la verità è che il colesterolo è essenziale per il nostro organismo e ha funzioni essenziali e ben definite: da esso si formano gran parte degli ormoni, acidi biliari (necessari per una buona digestione) ed è necessario durante l'età della crescita per la produzione delle cellule. Quello che è sicuramente dannoso per il nostro organismo è il suo eccesso, che può andare a depositarsi nei vasi arteriosi e formare la placca aterosclerotica.

Che cos’è l’ipercolesterolemia?

Quando parliamo di ipercolesterolemia intendiamo un eccesso dei livelli di colesterolo nel sangue e questa è una condizione molto comune, più di quanto si possa immaginare. Distinguiamo 2 tipi principali di colesterolo:

  • Il colesterolo HDL, noto come colesterolo buono, deve il suo nome all'unione del colesterolo con le lipoproteine ad alta densità, HDL. Quando si legano trasportano il colesterolo in eccesso al fegato in modo che possa essere distrutto. Una volta che raggiunge il fegato, viene immagazzinato lì o espulso verso l'esterno attraverso la bile;
  • Il colesterolo LDL, meglio conosciuto come colesterolo cattivo, si lega alle lipoproteine a bassa densità, LDL, responsabili del trasporto del colesterolo dal fegato al resto delle cellule del nostro corpo. È noto come colesterolo cattivo perché quando si lega alla particella LDL si deposita sulla parete delle arterie e forma le placche aterosclerotiche che ostacolano il passaggio del sangue e possono causare l’infarto del miocardio.

Ipercolesterolemia: da cosa è causata?

L’ipercolesterolemia può essere causata da una dieta poco corretta che porta a introdurre cibi ricchi di colesterolo, in alcuni casi possono esistere alcune predisposizioni genetiche che impediscono una corretta eliminazione del colesterolo, nonostante una dieta adeguata. Il colesterolo inizia ad aumentare a 20 anni e continua ad aumentare fino ai 60 o 65 anni. Negli uomini tende ad essere più alto prima dei 50 anni rispetto alle donne della stessa età, dopo i 50 anni, è vero il contrario.

Come mantenere il colesterolo entro i limiti?

Sicuramente seguire alcune regole comportamentali può aiutare a mantenere i valori di colesterolo entro i limiti:

  • Esercizio fisicoragazze che fanno sport in palestra
  • Dieta sana (dieta mediterranea)
  • Consumare alcol con moderazione
  • Non fumare
  • Rimanere nel peso ideale
  • Preferire grassi vegetali come l'olio d'oliva

Come si riconosce l’ipercolesterolemia?

Avere il colesterolo alto di solito non causa sintomi per molto tempo. Per la diagnosi è necessario un semplice prelievo ematico per misurare i valori di colesterolo nel sangue. Il test da informazioni su: livelli di LDL, livelli di HDL, colesterolo totale, trigliceridi. Altri nomi del test del colesterolo: profilo lipidico, pannello lipidico. Quando e quanto spesso si dovrebbe eseguire un prelievo dipende dall'età, dai fattori di rischio e dalla storia familiare.

Colesterolo alto: cosa fare se uno stile di vita sano non basta?

Se si ha una storia di malattia cardiovascolare o altri fattori di rischio associati, non solo si dovrebbero seguire le raccomandazioni, cioè porre attenzione alla dieta e fare più esercizio fisico; ma se il colesterolo non dovesse ridursi con questi accorgimenti, potrebbe essere necessario assumere alcuni dei farmaci che aiutano ad abbassare i suoi livelli.

Vi sono molti farmaci che hanno questa funzione, a partire da alcuni integratori, indicati per i casi di lieve ipercolesterolemia. Poi farmaci molto conosciuti e sicuri che abbassano i livelli di colesterolo riducendo la sua produzione nel fegato e nuovi farmaci con somministrazione bi-settimanale che sono molto efficaci nel caso in cui le terapie orali non siano sufficienti o nel caso di ipercolesterolemia su base genetica.

Prof. Paolo Calabrò
Cardiologia

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