L'epilessia in pazienti con lesioni cerebrali acquisite

Autore: Top Doctors®
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Editor: Top Doctors®

Il Dottor Raúl Pelayo, esperto in neurologia, ci spiega tutto quello che dobbiamo sapere sull’epilessia: cause, tipologie e trattamento.

 

L’epilessia è una patologia molto frequente in pazienti con lesioni celebrali acquisite. Esistono casi in cui il primo episodio epilettico può avvenire mesi, incluso anni, dopo aver subito una lesione celebrale. Nella maggioranza dei casi, può essere tenuto sotto controllo con una terapia farmacologica.

Dopo un primo episodio di epilessia, è raccomandabile visitare un neurologo per escludere tutti gli eventuali fattori che possono influire sulla comparsa di questo tipo di crisi, e scegliere il trattamento più adeguato.

 

Differenti tipologie di crisi epilettiche

Le crisi epilettiche possono essere parziali o generalizzate. Le prime hanno origine in una zona delimitata dell’emisfero celebrale, mentre le seconde sono dovute ad una scarica bilaterale in una vasta area del cervello. In molte occasioni, le crisi di natura parziale si trasformano in generalizzate, mentre altre volte la generalizzazione è talmente veloce che non c’è forma di detenerla.

Oltre ad essere di origine strutturale o metabolica, l’epilessia può anche avere un origine genetica. In questo caso esiste una predisposizione ereditaria ed idiopatica, e, pur non conoscendone le reali origini, è possibile individuarne le caratteristiche e fare una diagnosi. Infatti, nonostante gli innumerevoli studi esistenti, è impossibile determinare l’origine di questo disturbo: in questi casi, si parla di epilessia da cause sconosciute.

Per quanto riguarda la sua diagnosi, la prima cosa da fare è visitare un neurologo. È importante conoscere a menadito la cartella clinica del paziente per poter prendere le giuste decisioni, soprattutto quando si tratta di pazienti con una lesione celebrale acquisita.

Fra le prove diagnostiche utili per individuare le caratteristiche e l’origine della patologia troviamo la risonanza magnetica e l’elettroencefalogramma.

 

Trattamenti per curare l'epilessia

Il trattamento dell’epilessia si divide in due parti: prevenzione e trattamento farmacologico. Per esempio è consigliabile evitare stimoli luminosi ad intermittenza, dormire molto e controllare il consumo d’alcol: queste piccole cose possono influire sulla gravità della crisi.

Per quanto riguarda il trattamento farmacologico, dipenderà dall’età del paziente, dagli effetti collaterali e dal tipo di crisi. Grazie ai farmaci, tre su quattro pazienti affetti da epilessia riescono a controllare le crisi ed, in molte occasioni, e sotto stretto consiglio medico, possono smettere con la cura farmacologica e non tornare mai più a soffrire una crisi.

 

 

 

Articolo redatto con la collaborazione del Dottor Raúl Pelayo, Neurologo

 Redazione di Topdoctors

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