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L’ultima frontiera della microchirurgia oncologica laringea: la tecnologia laser CO2

Il Prof. Giorgio Peretti, specialista in Otorinolaringoiatria ci spiega che modo è possibile curare i tumori della laringe con il laser CO2

Quanto sono diffusi i tumori alla laringe?

I tumori maligni della laringe sono i più comuni nel distretto testa-collo, tuttavia sono meno frequenti rispetto ad altre neoplasie, rappresentando il 2,5% nell’uomo e lo 0,5% nella donna del totale dei tumori diagnosticati; in Italia sono i 5.000 nuovi casi ogni anno e l’incidenza è particolarmente alta nella popolazione maschile tra i 50 e i 70 anni. La causa principale risiede nel consumo di tabacco e nell’abuso di alcol, ma recenti ricerche hanno evidenziato che il papilloma virus può contribuire all’insorgenza di determinate tipologie di tumori della laringe.

L’importanza della diagnosi precoce

Le corde vocali sono il punto dove si sviluppano nella maggior parte dei casi le lesioni pre-cancerose e i tumori maligni allo stadio iniziale che interessano la laringe. Dato che queste patologie causano alterazioni della qualità vocale, una diagnosi precoce aumenta le probabilità di prognosi positiva, soprattutto grazie alle moderne terapie chirurgiche conservative. Non sottovalutare sintomi come disfonia e la cosiddetta “voce roca”, risulta essere molto importante per garantire il risultato dei trattamenti, offrendo ottime prospettiva di vita al paziente.

Come si diagnosticano i tumori alla laringe?

La diagnosi in prima battuta di tali patologie avviene principalmente con la valutazione endoscopica mediante fibre ottiche rigide e/o flessibili e un esame videolaringoscopico; in alcuni casi, se il dottore lo ritiene opportuno, bisognerà sottoporsi anche ad una TAC o ad una Risonanza Magnetica. A questi accertamenti si aggiunge in un secondo momento l’esame istologico (biopsia escissionale) attraverso il quale si asporta l’intera lesione: negli ultimi anni si sono sviluppate tecnologie che permettono di diagnosticare ed effettuare il trattamento in un'unica seduta, evitando di doversi sottoporre nuovamente ad un intervento.

Microchirurgia oncologica: le ultime novità

La chirurgia endoscopica con tecnologia laser CO2 è gradualmente diventato il trattamento di prima scelta. Grazie all’approccio mininvasivo, infatti, è possibile estirpare il tumore nell’85% dei casi, un risultato comparabile con quello ottenuto con le terapie più tradizionali come la radioterapia o la chirurgia “open”. Nel concreto, i vantaggi di questa tecnica rispetto a quello convenzionali sono:

  • Day surgery: l’ospedalizzazione del paziente è molto più breve;
  • Rapidità del recupero postintervento, offrendo al paziente la prospettiva di tornare in tempi brevi alle proprie attività quotidiane e lavorative;
  • Drastica diminuzione delle complicanze intra e post operatorie;
  • Ridotta morbilità grazie all’assenza di tracheotomia e all’integrità dello scheletro cartilagineo laringeo
  • Nessuna preclusione a trattamenti successivi in caso di recidiva.