L’utilizzo di cellule mesenchimali in Ortopedia e Traumatologia

Autore: Dott. Gianluca Castellarin
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Editor: Top Doctors®

Il Dott. Gianluca Castellarin, Responsabile del Centro di Medicina Rigenerativa presso il Centro Armonia di Mantova e della Seconda Ortopedia dell’Ospedale di Suzzara, ci parla dell’utilizzo delle cellule mesenchimali prelevate dal grasso come nuova frontiera della Medicina Rigenerativa Ortopedica, spiegandoci quali sono i vantaggi che ne derivano

 

 

1) Cos’è la Medicina Rigenerativa Ortopedica?

Lo scopo della Medicina Rigenerativa Ortopedica è quello di riparare e rigenerare ossa, muscoli, tendini, legamenti e cartilagine. Sebbene in Ortopedia questo tipo di Medicina sia solo ad una fase iniziale di sviluppo, è già chiaro che il potenziale di queste tecniche permetterà di sostituire le tecniche tradizionali.

La Medicina Rigenerativa è particolarmente indicata a livello delle articolazioni per la cura delle cartilagini degenerate o danneggiate da traumi. Si utilizza in Italia da diversi anni e i risultati soddisfacenti la rendono una vera e propria branca dell’Ortopedia.

 

2) Cos’ha in più l’utilizzo delle cellule mesenchimali rispetto alle tecniche tradizionali?

Ad oggi, le tecniche più utilizzate per trattare ossa, muscoli, tendini, legamenti e cartilagine comprendono stimoli fisici (ad esempio, i campi elettromagnetici o le onde d’urto), l’acido ialuronico e infiltrazioni di PRP (plasma ricco in piastrine).

La Medicina Rigenerativa si avvale di uno strumento in più, che consiste nell’utilizzo delle cellule mesenchimali prelevate dal nostro grasso per la rigenerazione e la riparazione delle cartilagini articolari. Nel nostro grasso, infatti, si trova una grossa quantità di cellule mesenchimali (addirittura 500 volte maggiore rispetto a quella contenuta nel midollo osseo), ossia cellule capaci di generare cartilagini, muscoli, e ossa.

Le cellule mesenchimali vengono estratte dal grasso senza incisioni, con una procedura non invasiva simile ad una liposuzione, trattate in un ambiente sterile da una macchina apposita e infine iniettate a livello dell’articolazione danneggiata. Tale metodica è ormai in uso da alcuni anni ed i risultati sia clinici che di laboratorio sono molto soddisfacenti, specialmente se comparati alle metodiche tradizionali. I pazienti trattati, infatti, riferiscono un evidente miglioramento clinico sia del dolore che della funzionalità articolare.

 

3) Cosa prevede questa procedura?

La procedura dura circa 30 minuti e nell’arco di tre giorni il paziente può riprendere la maggiore parte delle sua attività. Nel giro di qualche mese le cellule mesenchimali iniettate agiscono riparando la cartilagine usurata. Le cellule mesenchimali, infatti, si trovano all’interno di una frazione vasculo-stromale e, una volta all’interno dell’articolazione danneggiata, esercitano un effetto sia viscoelastico che di riparazione della cartilagine articolare. La procedura è eseguita in sala operatoria mediante una lieve sedazione ed anestesia locale.

 

4) Quali sono i pazienti che si possono sottoporre a procedure di innesto di cellule mesenchimali nell’ambito della Medicina Rigenerativa?

Presso il Centro di Medicina Rigenerativa all’interno del Centro polispecialistico Armonia a Porto Mantovano (MN), un’équipe di Ortopedici e Fisiatri è a disposizione per la valutazione attenta di ogni caso, per stabilire se sia meglio questa tecnica o una più tradizionale.

In genere, i pazienti candidabili per questa procedura vanno dai 18 ai 60 anni. La metodica ha un’indicazione preminente per la cura delle cartilagini articolari di ginocchio, spalla, anca, caviglia e gomito affette da lesioni di tipo degenerativo o traumatico.

 

Editor Karin Mosca

Dott. Gianluca Castellarin
Ortopedia e Traumatologia

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