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La cataratta: come riconoscerla?

Autore: Dott. Gaetano Cupo
Pubblicato: | Aggiornato: 03/02/2020
Editor: Cristina Quaranta

La cataratta è un invecchiamento del cristallino e deve essere vissuta dal paziente come un percorso naturale e non come una malattia per la quale affliggersi. Il Dott. Gaetano Cupo, esperto in Oftalmologia a Roma, ci spiega come riconoscerla

Quali sono i sintomi più comuni della cataratta?

Il paziente, nella maggior parte dei casi, si rende conto da solo dei disturbi visivi che sta avendo. In genere, cambia la qualità visiva e si consiglia accudire all’oculista già dai primi campanelli d’allarme.

In base ad alcuni sintomi in fase di visita è possibile inclinarsi verso una diagnosi, qui alcuni esempi:

  • Cambia la capacità di distinguere i colori;
  • Cambiano i contrasti;
  • Cambia la percezione del giorno e della notte (aloni, fari abbaglianti, ecc.);
  • Guida notturna difficoltosa.

In cosa consiste la chirurgia con laser Femtosecondi?

Nelle tecniche chirurgiche del passato, la cataratta poteva essere eliminata nel caso in cui si trattasse di un tessuto più duro e rigido: perché rimuovere un cristallino più duro dal sacco capsulare risultava più semplice. Negli anni ’70, la tecnica cambia e si consegue la possibilità di rimuovere il cristallino anche in condizioni di invecchiamento precoce.
Oggi, la chirurgia con laser Femtosecondi è considerata una procedura che viene personalizzata a seconda della tipologia di paziente. Il trattamento permette di ripetere in maniera più precisa alcuni passaggi che, fino a poco tempo fa, il chirurgo faceva meccanicamente mediante l’utilizzo di istrumenti chirurgici tradizionali. Adesso, invece, è la macchina ad eseguire l’operazione con l’ausilio di un computer. L’intervento viene eseguito in anestesia topica ed il paziente viene posizionato sotto una macchina, mentre il laser emette una luce con una frequenza molto elevata producendo dei tagli nei tessuti oculari.

Quali sono i consigli post-operatori?

Le precauzioni dopo l’intervento dipendono dal tipo di cataratta e dalle condizioni del paziente. In genere, la capacità visiva risulta essere buona sin dalle prime ore post-operatorie.

In ogni caso, sarà il chirurgo ad indicare alcuni consigli, tra i quali:

  • Controllo il giorno successivo, dopo una settimana e dopo un mese;
  • Uso di una coppetta protettiva per 2-3 giorni, soprattutto durante le ore notturne;
  • Colliri antinfiammatori e antibiotici indicati dal chirurgo;
  • Massima igiene delle mani e dei colliri;
  • Situazioni ambientali favorevoli, evitare zone con molta polvere e poca igiene;
  • Indossare occhiali da sole quando si esce;
  • Evitare l’attività fisica.

Dott. Gaetano Cupo
Oculistica

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