La cuffia dei rotatori: cosa fare in caso di lesione?

Autore: Prof. Giuseppe Milano
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

Il Prof. Giuseppe Milano, esperto in Ortopedia e Traumatologia a Brescia, ci spiega per quale motivo si può rompere la cuffia dei rotatori e in che modo è possibile trattare queste lesioni

Che cosa è la cuffia dei rotatori?

La cuffia dei rotatori è un gruppo di tendini che avvolgono la testa dell’omero “come una cuffia” e, insieme ai loro muscoli, rappresentano il vero “motore” della spalla perché servono a farla muovere in tutte le direzioni. Il grande lavoro che questi tendini svolgono per tutta la vita è la vera causa della loro usura precoce ed è per questa ragione che la cuffia dei rotatori si rompe, prima o poi, in quasi tutti gli individui, senza differenze di sesso. Naturalmente, ci sono alcune condizioni che possono facilitare tale rottura, quali: lavori manuali, sport che implicano l’uso delle braccia in alto ed i traumi (cadute, strappi, etc.).

Cuffia dei rotatori: quali sono i sintomi di una lesione?

uomo con dolore alla spallaLe lesioni della cuffia dei rotatori si manifestano con un dolore profondo alla spalla che spesso si irradia al braccio. Il dolore può essere costante oppure può manifestarsi soprattutto con determinati movimenti di rotazione della spalla (ad esempio allacciarsi il reggiseno o prendere qualcosa dalla tasca posteriore dei pantaloni) o portando il braccio in alto. Talvolta il dolore si accentua la notte, disturbando il sonno.

Spesso le lesioni della cuffia dei rotatori causano una perdita di forza nel braccio, con compromissione della capacità di svolgere attività manuali lavorative e/o sportive e anche le normali attività della vita quotidiana (vestirsi, lavarsi, guidare, etc.).

Quali sono le possibili cause di una lesione alla cuffia dei rotatori?

La cuffia dei rotatori si rompe quasi sempre per usura. Un trauma o un’attività manuale possono favorire tale lesione in età precoce. Per diagnosticare una lesione della cuffia dei rotatori è spesso necessario l’uso di indagini strumentali, quali l’esame radiografico e la risonanza magnetica.

Come si può curare?

Una lesione della cuffia dei rotatori molto piccola o incompleta si può trattare con la fisioterapia, le infiltrazioni articolari ed i farmaci antidolorifici. Tuttavia, bisogna sapere che le lesioni della cuffia tendono a peggiorare con il tempo.

Il ruolo della fisioterapia

Alcune lesioni della cuffia dei rotatori possono essere trattate con una buona rieducazione funzionale. In questi pazienti l’obiettivo della fisioterapia è quello di trattare il dolore, migliorare i movimenti e recuperare una forza sufficiente per svolgere le attività della vita quotidiana e, in alcuni casi, riprendere gesti sportivi, con cautela e gradualità. La terapia fisica strumentale (laser, ultrasuoni a bassa frequenza, diatermia) è efficace per trattare il dolore e l’infiammazione. La terapia manuale (massaggi, manipolazioni, mobilizzazioni) agisce in maniera benefica sulla muscolatura grazie al suo effetto decontratturante ed inoltre prepara in maniera ottimale il paziente alla corretta esecuzione degli esercizi.

Le lesioni della cuffia dei rotatori non sono tutte uguali: il loro trattamento può essere conservativo o chirurgico

Una rigorosa progressione di esercizi rappresenta la chiave del successo di un trattamento conservativo. Massima attenzione verrà data al corretto funzionamento di tutti i gruppi muscolari che stabilizzano la scapola, e successivamente verranno coinvolti tutti gli altri muscoli, con l’obiettivo di ripristinare un naturale equilibrio tra tutte le strutture coinvolte nei movimenti della spalla e del cingolo scapolare.

Cosa prevede la chirurgia?

uomo con dolore alla spallaQuando le lesioni della cuffia dei rotatori sono grandi o quando i trattamenti conservativi non sono efficaci, bisogna considerare la soluzione chirurgica. L’intervento chirurgico consiste nel riattaccare i tendini della cuffia all’osso della testa dell’omero, cioè nel punto dal quale si sono staccati. La riparazione si esegue mediante l’uso di fili di sutura che vengono ancorati da una parte all’osso mediante piccole viti (ancorette) e dall’altra parte al tendine. Oggi, questo intervento può essere sempre eseguito in artroscopia. Attraverso dei piccoli fori di circa 1 cm si introduce una piccola telecamera e degli strumenti chirurgici miniaturizzati, con i quali si esegue l’intervento.

La riparazione della cuffia dei rotatori è un intervento chirurgico che oggi si può eseguire sempre in artroscopia.

Cosa succede dopo l’intervento?

Il paziente viene dimesso con l’arto protetto da un tutore o un reggi-braccio, che manterrà per un periodo di tempo variabile tra le tre e le quattro settimane, in rapporto al tipo di intervento effettuato. In questo periodo è fondamentale proteggere la sutura, e sono consentiti solo alcuni piccoli movimenti e l’igiene personale. Successivamente inizierà il trattamento riabilitativo in un Centro specializzato o al proprio domicilio, dove il paziente verrà sottoposto ad esercizi, tecniche manuali e strumentali, seguendo una precisa progressione, al fine di ottenere un pronto e sicuro ritorno alle attività precedenti l’intervento.

Prof. Giuseppe Milano
Ortopedia e Traumatologia

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