La cuffia dei rotatori: quando intervenire

Autore: Dott. Paolo Baudi
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Editor: Top Doctors®

Le lesioni della cuffia dei rotatori sono tipiche degli sportivi, in particolar fanno riferimento agli sport “overhead”. Ne parla il Dott. Paolo Baudi, esperto in Ortopedia e Traumatologia a Carpi

In cosa consiste l’intervento?

La lesione della cuffia dei rotatori si opera quasi esclusivamente in artroscopia quindi con un piccolo intervento in anestesia locale, cioè in anestesia ecoguidata a livello dei nervi che giungono al braccio. Ha la durata di circa 40 minuti. La riparazione dei tendini viene eseguita utilizzando delle piccole ancore in titanio (simili ai perni degli impianti dentali) che vanno inserite all’interno dell’osso, permettendo così il reinserimento dei tendini nella zona d’origine. In presenza di una lesione più ampia (con rottura di un numero maggiore di tendini), l’intervento sarà più complesso e di conseguenza la riabilitazione sarà più complessa essa stessa. 

Quando operare la lesione della cuffia dei rotatori

Se la condizione della spalla è tale da ricorrere alla chirurgia, si consiglia di non trascurarla e di non rimandare l’intervento. Se la lesione è chirurgica, poiché impedisce il lavoro o l’attività sportiva, è necessario ricorrere all’intervento tempestivamente, evitando il rischio di non poter più intervenire sui tendini poiché non più operabili. In quest’ultimo caso si tratta di condizioni che si presentano dopo i 65-70 anni, in cui si è difronte a delle artrosi da rottura massiva della cuffia,  con usura della cartilagine e assenza di tendini. Fortunatamente negli ultimi 10 anni la tecnologia ha sviluppato la protesi inversa, un sistema protesico che consente il funzionamento della spalla anche in assenza della cuffia dei rotatori. La protesi inversa è un intervento relativamente specialistico, cioè fatto da chirurghi di spalla, che consente (già dai giorni successivi all’intervento) di eliminare il dolore e di recuperare il movimento della spalla, precedentemente in condizioni di pseudoparalisi. È una tecnica molto utilizzata anche per le fratture complesse non ricostruibili della testa dell’omero. Permette una ripresa graduale della spalla, permettendole di sollevare due o tre chili senza difficoltà.

Come potenziare la cuffia dei rotatori?

La cuffia dei rotatori si muove nel complesso con la scapola che a sua volta è collegata al rachide cervicale, dorsale e lombare da 17 muscoli. Per potenziare la cuffia dei rotatori è necessario, a seguito di un’attenta valutazione sia da parte del medico chirurgo di spalla sia da parte del fisioterapista, intervenire sui muscoli anteriori  (con tecniche di allungamento) e su quelli posteriori  (con tecniche di potenziamento). Pertanto, si prendono in considerazione sia l’insieme della scapolo-toracica sia la tenuta dei muscoli addominali al fine di stabilizzare la spalla. 

La cuffia dei rotatori: un problema degli sportivi

I traumi sportivi si possono classificare in due categorie:

  • I traumi diretti della spalla: si tratta di traumi tipici ad esempio del calciatore, del rugbista, dello sciatore. Uno degli eventi più comuni è la lussazione, cioè la fuoriuscita della spalla dalla sua locazione, con un conseguente danno sui legamenti della spalla. La caduta sulla spalla potrebbe causare il cedimento della cuffia dei rotatori. Nel caso di un trauma diretto ad alta energia è necessario effettuare una visita clinica da uno specialista di spalla che sia in grado di eseguire immediatamente una radiografia al fine di verificare la condizione della cuffia dei rotatori e valutare eventuali danni ossei diretti (come nel caso della lussazione).
  • I traumi da microtrauma ripetuto: sono i traumi causati da usura  e da utilizzo della spalla. Fa riferimento agli sport “overhead”, cioè quelli eseguiti con la spalla in maniera specifica (baseball, tennis, pallavolo). Se si utilizza la spalla in modo continuativo per colpire un pallone o una pallina da tennis, per esempio, dopo 10-15 anni di attività potrebbe verificarsi l’usura dei tendini.

Dott. Paolo Baudi
Ortopedia e Traumatologia

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