La depressione: un vuoto cronico

Autore: Dott. Marco Paolemili
Pubblicato:
Editor: Cristina Quaranta

La depressione appare nella vita del paziente come una sensazione di vuoto cronico incolmabile. È una patologia derivata da una condizione biologica o psicologica? Ce lo spiega il Dott. Marco Paolemili, esperto in Psichiatria a Roma

Depresso si nasce o si diventa?

Molti ricercatori hanno cercato di investigare sulle possibili cause della depressione, ma non sempre sono riusciti a risolvere il grande dilemma.

Principalmente, le cause più comuni che possono sviluppare la malattia rimandano a fattori biologici o psicologici:

  • Fattore biologico e/o ereditario: si sviluppa un potenziale maggiore quando in famiglia si hanno casi di persone affette da questa patologia;
  • Fattore psicologico: è dovuto ad abusi, maltrattamenti, perdite soprattutto in età infantile, forte tristezza, traumi vissuti.

Quali sono i sintomi più comuni di una persona depressa?

Molti sono i motivi per cui una persona può sentirsi triste, per esempio un litigio, una perdita, una delusione, una giornata andata male. In genere, il sentimento della tristezza svanisce con il tempo necessario di cui la persona ha bisogno per affrontare determinate emozioni negative.

Questo sentimento diventa una malattia quando presenta i seguenti fattori:

  • Non voler uscire di casa;
  • Pensiero negativo;
  • Bisogno eccessivo di dormire più ore;
  • Mancanza di volontà;
  • Bisogno eccessivo di mangiare anche quando non si ha la necessità o perdita dell’appetito;
  • Mancanza di autostima;
  • Sentimento di colpa;
  • Solitudine;
  • Sentimento di abbandono.

Come posso essere felice?

Un paziente che soffre di depressione ha la convinzione di non poter ricevere aiuto e di essere destinato all’infelicità eterna, non riuscendo a vedere il lato positivo delle esperienze vissute. Alcuni studi dimostrano che i pazienti affetti da questa patologia conseguono una miglioria seguendo una terapia cognitivo-comportamentale combinandola con un trattamento farmacologico. In questo caso, è compito dello psichiatra ricorrere ad una cura mediante alcuni farmaci (antidepressivi) che, principalmente, riducono i sintomi del paziente. Inoltre, il paziente dovrà effettuare una terapia per cercare di ridurre i pensieri negativi ed essere consapevole dell’esistenza di un’alternativa positiva delle situazioni alle quali si espone.

Dott. Marco Paolemili
Psichiatria

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