La faringoplastica laterale nel trattamento delle apnee ostruttive

Autore: Dott. Giovanni Sorrenti
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

Circa l’85% delle apnee notturne sono causate da un’ostruzione faringea. Il Dott. Sorrenti, esperto in ORL a Bologna, ci spiega come risolverla con la faringoplastica

 

Ostruzione orofaringea: dalla UPPP alla faringoplastica espansiva funzionale

L’ostruzione orofaringea è presente in tutti pazienti con disturbi respiratori durante sonno e in circa l'85% di questi pazienti l’ostruzione retro palatale-orofaringea è la causa delle apnee ostruttive. È pertanto evidente che interventi chirurgici di questa area sono molto comuni in campo roncochirurgico. In passato si ricorreva alla uvulopalatofaringoplastica (UPPP), ma al giorno d’oggi tale intervento non è più proponibile a causa dell’alto tasso di complicanze e del basso tasso di successo. Attraverso la Sleep Endoscopy è stata infatti messa in evidenza l'importanza del collasso delle pareti laterali della faringe nella genesi dell'ostruzione che dà luogo al russamento e alle apnee ostruttive: ciò ha comportato l’introduzione di nuove tecniche chirurgiche più funzionali, meno aggressive e più efficaci. La UPPP è stata quindi sostituita dalla ESP (Expansion Sphincter Pharyngoplasty) da noi modificata in modo mininvasivo e rinominata Faringoplastica Espansiva Funzionale-FEP (Functional Expansion Pharyngolpasty). Questa tecnica prevede l’isolamento del muscolo del pilastro palatino posteriore (palato-faringeo) e la trasposizione in alto e lateralmente di un flap muscolare in modo da ampliare stabilmente il diametro aereo retro palatale, avanzando il palato molle e stabilizzando la parete laterale dell'orofaringe. Tutto ciò senza alterare la struttura del palato molle e dell'ugola e quindi senza effetti collaterali sulla deglutizione, sensibilità e comfort faringeo.

 

Quali sono gli obiettivi della faringoplastica espansiva funzionale?

Gli obiettivi della FEP sono:
 

- Rimuovere il tessuto in eccesso conservando l’ugola ed il palato molle
- Irrigidire ed anteriorizzare il palato molle
- Ampliare il diametro aereo retro palatale ed orofaringeo e stabilizzare le pareti laterali
- Abolire la vibrazione del palato (russamento) e il collasso delle pareti laterali (apnea ostruttiva)

 

Come si esegue la faringoplastica espansiva funzionale?

È possibile suddividere l’intervento di faringoplastica espansiva funzionale in 3 fasi:
 

 

STEP 1 - Il paziente viene sottoposto ad anestesia generale con intubazione endotracheale. Viene eseguita la tonsillectomia, se necessaria, con il massimo rispetto per la mucosa e muscolatura dei pilastri tonsillari oltre che del muscolo costrittore della faringe.

 

 

 

STEP 2 - Si effettua un'accurata dissezione del muscolo palato-faringeo e si allestisce un lembo con la metà superiore di tale fascio muscolare.

 

 

 

STEP 3 - Il lembo di muscolo palato-faringeo precedentemente creato è elevato tramite una rotazione supero-laterale attraverso un tunnel nello spessore del palato molle e fissato alla porzione più posteriore e laterale del palato duro (tuberosità mascellare) con una sutura particolare utilizzando fili di sutura autobloccanti (BARBED) che consentono di ottenere una plastica palato-faringea particolarmente stabile nel tempo con risultati eccezionali su russamento ed apnee.

 

Quali sono le indicazioni per la faringoplastica espansiva funzionale?

Le indicazioni per eseguire una FEP sono le seguenti:
 

- Russamento abituale con sonno disturbato
- AHI > 5
- BMI < 34- 35
- Evidenza clinica di ridodonanza velopalatale e tonsillare (tonsille grado 1-2 3)
- Assenza di evidenti anomalie alla teleradiografia del cranio (marcata retrusione mandibolare)
- Ostruzione retropalatale con pattern laterale alla manovra di Muller
- Collasso laterale orofaringeo durante DISE nei casi di OSAS grave

 

Quali risultati fornisce la faringoplastica espansiva funzionale?

La FEP da noi introdotta è una tecnica chirurgica meno invasiva rispetto alle precedenti e fornisce ottimi risultati funzionali anche in pazienti affetti da OSAS severa. È stato fondamentale comprendere che il meccanismo ostruttivo è strettamente legato a cause funzionali tra cui l’eccessiva collassabilità delle pareti della faringe. Per correggere tale problema ed ottenere una stabilizzazione del palato molle ed uno stabile ampliamento del lume aereo faringeo vengano sfruttate con la FEP le caratteristiche anatomiche del muscolo palato-faringeo. Le linee di tensione che si sviluppano in senso supero-laterale a seguito della cicatrizzazione consentono un ampliamento stabile del lume faringeo durante il sonno in assenza di significativi effetti collaterali per la deglutizione che per il confort faringeo.

 

Dott. Giovanni Sorrenti
Otorinolaringoiatria

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