La Miastenia Gravis: una patologia insidiosa, ma domabile

Autore: Prof. Roberto Massa
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Editor: Jennifer Verta

Visione sdoppiata e difficoltà a deglutire sono alcuni dei sintomi associati alla miastenia grave. Abbiamo intervistato il Prof. Roberto Massa, esperto in Neurologia a Roma, per capire come gestire questa patologia.

Come riconoscere la Miastenia Gravis?

La Miastenia Gravis (MG) è una patologia autoimmune, causata dalla produzione di anticorpi contro componenti della giunzione neuromuscolare, come il recettore dell’acetilcolina.

La MG determina affaticamento muscolare, fluttuante durante la giornata. I sintomi più comuni sono: ptosi palpebrale, visione sdoppiata, difficoltà a deglutire, voce nasale, astenia generale.

Nei casi più gravi (crisi miastenica) si verifica un’insufficienza respiratoria acuta, con necessità di ventilazione assistita. La MG può essere associata ad un tumore o, più spesso, iperplasia del timo.

La diagnosi viene fatta da specialisti esperti in base ai sintomi neurologici e confermata con l’elettromiografia e la ricerca degli anticorpi nel sangue. E’ importante eseguire una TAC del torace: se vi sono anomalie del timo si può ricorrere alla sua asportazione chirurgica.

Per trattare i sintomi della MG si utilizza la piridostigmina in associazione a immunosoppressori quali i corticosteroidi. In seconda linea, per ridurre gli effetti collaterali, si possono sostituire gli steroidi con altri immunosoppressori.

In caso di improvviso aggravamento, si utilizzano trattamenti quali la plasmaferesi, che rimuove gli anticorpi circolanti, e le immunoglobuline endovena. Con queste tecniche si è molto ridotta la mortalità.

Prof. Roberto Massa
Neurologia

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