La nevralgia del trigemino: come individuarla?

Autore: Prof. Renato Galzio
Pubblicato:
Editor: Cecilia Ghidotti

La nevralgia del trigemino (o “tic doloreux”) è una sindrome dolorosa caratterizzata da attacchi acuti di dolore intenso, lancinante, simile a una scossa elettrica, in regione faciale. Il dolore, solitamente, affligge esclusivamente un lato della faccia, in corrispondenza della superficie fronto-orbitaria, della guancia e/o della mandibola. La sintomatologia è più spesso scatenata da semplici azioni che comportano attività dei muscoli che servono ad aprire e chiudere la bocca (parlare, masticare) o da stimolazioni sensitive della faccia. Inizialmente le crisi di dolore possono essere di lieve entità e breve durata, intervallate da periodi prolungati di benessere, ma in genere l’intensità, la frequenza e la durata degli attacchi aumentano progressivamente nel tempo. La sintomatologia tipica consegue ad irritazione del nervo trigemino

Che cos’è il nervo del trigemino?

Il nervo trigemino è uno dei nervi cranici (e come per tutti gli altri nervi cranici esiste un nervo per ogni lato) ed è responsabile della innervazione sensitiva della faccia e della innervazione dei muscoli masticatori (responsabili dei movimenti della mandibola); questo nervo si distribuisce distalmente in tre diverse branche (da cui appunto il nome trigemino) responsabili ognuna della sensibilità delle diverse regioni faciali in cui appunto avvengono le manifestazioni dolorose:

Nervo oftalmico: la prima branca trasporta la sensibilità dell’occhio, della palpebra superiore, della parte mediale del naso e della regione frontale.

Nervo mascellare: la seconda branca trasporta la sensibilità della palpebra inferiore, della guancia, della ala esterna nasale, del labbro superiore e della regione gengivale superiore.

Nervo mandibolare: la terza branca trasporta la sensibilità della regione mandibolare, del labbro inferiore e della regione gengivale inferiore, oltre ad innervare i muscoli masticatori.

Epidemiologia

La nevralgia trigeminale ha una prevalenza di 2-6 persone su 100.000 abitanti ed una incidenza di 4-20/100.000/anno, con indice più elevato nei paesi con più appropriata assistenza sanitaria (ove la diagnosi è più facilmente eseguita e gli studi epidemiologici sono ovviamente migliori). Il rapporto tra femmine e maschi è di circa 3:1. La seconda e la terza branca sono più frequentemente affette. La classica sindrome nevralgica può manifestarsi negli adulti di ogni età, ma si presenta più comunemente dopo i 50 anni con un picco di incidenza fra i 60 e i 70 anni.

Da cosa è causata la nevralgia del trigemino?

La nevralgia del trigemino può essere distinta in primaria e secondaria. La forma primaria o essenziale (oltre il 95% dei casi) è conseguente ad un anomalo contatto (definito anche “conflitto neurovascolare”) fra il nervo ed una struttura vascolare ridondante o aberrante, di solito una arteria (più spesso l’arteria cerebellare superiore) e più raramente una vena, in corrispondenza della emergenza del nervo dal tronco encefalico; la continua pulsazione del vaso causa una lesione della guaina del nervo (demielinizzazione) nel punto di contatto, che a sua volta comporta una anomala trasmissione di impulsi neuroelettrici tra le fibre con la conseguente insorgenza della sintomatologia parossistica dolorosa. La forma secondaria consegue a compressione della porzione intracranica del nervo ad opera di una lesione cistica, di un tumore o di una malformazione vascolare oppure consegue a demielinizzazione in corso di sclerosi multipla.

Sintomi della nevralgia del trigemino

Nella maggior parte dei casi la sintomatologia compare spontaneamente, senza alcuna apparente causa scatenante. Alcuni pazienti fanno risalire l’esordio ad un evento traumatico cranio-faciale o ad un intervento odontostomatologico o rinologico, ma più spesso questo è conseguenza di una errata diagnosi iniziale; in effetti, frequentemente la iniziale sintomatologia dolorosa viene attribuita ad ascessi, granulomi o impianti dentali o a eventi infiammatori dei seni aerei cranici, per cui i pazienti vengono trattati chirurgicamente senza ottenere, ovviamente beneficio. La sintomatologia tipica della nevralgia trigeminale va distinta con attenzione da tutte le altre sindromi dolorose cranio-faciali, che possono conseguire a cause molteplici e presentare 2 caratteristiche simili ma mai completamente coincidenti alla sindrome classica (definita essenziale o anche se erroneamente, idiopatica). Il dolore tipico ha infatti caratteristiche precise: si tratta di parossismi dolorosi lancinanti della durata di pochi secondi fino a due minuti, che possono succedersi anche per periodi prolungati con interruzioni di brevi intervalli; il dolore è riferito in corrispondenza del territorio di innervazione di una o due branche trigeminali (assai raramente delle tre branche ed in questi casi con intensità inferiore in almeno una); il dolore è monolaterale e più spesso riferito superficiale; la sintomatologia è sempre stereotipata (cioè sempre la stessa come sede e intensità) nel singolo paziente; i parossismi dolorosi sono scatenati da stimolazioni sensitive della faccia o della mucosa orale (lavare i denti, radere la barba, lavarsi o toccarsi il viso, bere bevande calde o fredde, soffiare il naso o più semplicemente esporsi a importanti cambi di temperatura) o da azioni che comportano attività dei muscoli che servono ad aprire e chiudere la bocca (parlare, masticare, ridere).

Prof. Renato Galzio
Neurochirurgia

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