La nevralgia del trigemino: cos'è e come curarla

Autore: Prof. Alberto Delitala
Pubblicato:
Editor: Top Doctors®

La nevralgia del trigemino è causata nella maggior part dei casi da un'arteria che comprime il nervo causando insopportabili dolori. Il Prof. Delitala, specializzato in Neurochirurgia a Roma, ci parla dei trattamenti più efficaci per curare questa infermità

 

Cos’è la nevralgia del trigemino?

La nevralgia del trigemino è una patologia molto invalidante. Chi soffre di nevralgia del trigemino ne è consapevole perché è caratterizzata da dolori fortissimi a fitte, che colpiscono una parte della faccia e che possono colpire la regione della prima, seconda o terza branca del nervo trigemino. I pazienti vivono dei momenti drammatici perché se è vero che questi episodi si manifestano all’improvviso, tra un episodio e l’altro vivono una vita nell’attesa del successivo episodio.

 

Qual è la terapia più efficace per curare la nevralgia del trigemino?

Sono stati messi a punto alcuni interventi neurochirurgici per la nevralgia del trigemino, alcuni dei quali sono stati abbandonati perché consistevano nella bruciatura del nervo per via elettrica o per via chimica e quindi si andava a creare una lesione del nervo. Oggi l’intervento più accreditato, più efficace e allo stesso momento meno invasivo, è il cosiddetto intervento MVD che vuol dire Microvascolar Decompression, cioè decompressione del nervo trigemino il quale è appunto compresso da un’arteria anomala.

 

In cosa consiste l’intervento chirurgico per la nevralgia del trigemino?

L’intervento per la nevralgia del trigemino consiste esattamente in un taglio di circa 3cm dietro l’orecchio effettuando una piccola craniotomia, cioè creando una specie di tassello delle dimensioni di una moneta da €1 ed entrando con il microscopio operatorio e con l’endoscopio fino a visualizzare questo conflitto neurovascolare. In sostanza il nervo trigemino è compresso da un’arteria che gli sbatte contro e che provoca una specie di epiletizzazione del nervo, cioè un’irritazione tale che fa avvertire al paziente queste scariche elettriche. L’intervento quindi va alla fonte del problema senza creare una lesione sul nervo. Ciò vuol dire che noi separiamo questa arteria che comprime il nervo, la allontaniamo e una volta allontanata con tecnica microchirurgica viene incollata lontano con delle colle speciali.

 

I risultati dell’intervento per la nevralgia del trigemino sono definitivi?

I risultati dell’intervento sono particolarmente buoni nei pazienti in cui troviamo questo conflitto neurovascolare. Sono pazienti che guariscono completamente e tornano da noi pentendosi per non averlo fatto prima. Nei pazienti in cui invece non si trova il conflitto, circa il 10% dei casi, è necessario procedere durante lo stesso intervento con la cosiddetta tecnica TREZL cioè di microincisione del nervo. I risultati non sono entusiasmanti come quelli in cui si trova il conflitto neurovascolare, ma sono comunque accettabili per questi pazienti che tornano a una vita finalmente normale.

 

Prof. Alberto Delitala
Neurochirurgia

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