La Radiochirurgia stereotassica con Gamma Knife

Autore: Dott. Antonio Nicolato
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Editor: Top Doctors®

Grazie alla Radiochirurgia stereotassica con Gamma Knife, oggi è possibile curare alcuni tipi di lesioni cerebrali senza nessuna incisione, solamente tramite sedute di trattamento radiante. Ne parla il Dott. Antonio Nicolato, esperto in Neurochirurgia a Verona

Cos’è la Radiochirurgia stereotassica?

La Radiochirurgia stereotassica con Gamma Knife è una tecnica neurochirurgica che utilizza i fasci radianti (i cosiddetti raggi Gamma) per trattare lesioni cerebrali di piccole dimensioni. Questa metodologia non comporta un intervento chirurgico vero e proprio, in quanto non viene effettuata nessuna incisione: non vi è dunque bisogno di aprire il cranio, né comporta il taglio dei capelli. La denominazione “Radiochirurgia” viene adottata poiché i risultati ottenuti tramite una singola sessione di trattamento radiante sono simili a quelli di una reale procedura chirurgica.

Grazie alla guida stereotassica, i raggi Gamma colpiscono in modo estremamente preciso e focalizzato la lesione all’interno del cervello, risparmiando il più possibile le strutture cerebrali sane circostanti. La caratteristica di questa tecnica è che consente di trattare lesioni all’interno del cervello anche in sedi molto profonde e in aree cerebrali critiche in modo molto preciso, efficace e non invasivo, in regime di Day surgery.

Perché viene eseguita?

L’elevata percentuale di risultati favorevoli, la bassissima frequenza di complicazioni, l’ottima tollerabilità presentata dal paziente e la brevità del periodo di ospedalizzazione richiesta hanno contribuito all’introduzione ed alla diffusione di questa metodica nell’armamentario terapeutico di numerosi centri neurochirurgici. Infatti, quasi tutte le procedure di radiochirurgia con Gamma Knife vengono svolte in anestesia locale, mentre l’anestesia generale è riservata solo all’età pediatrica ed agli adulti che soffrono di claustrofobia. Gli interventi sono di breve durata, risultando così praticabili e ben tollerabili anche nei pazienti anziani o deperiti e nei casi con gravi patologie internistiche; i rischi di effetti collaterali restano estremamente ridotti.

Per tutti questi motivi, la tecnica neuroradiochirurgica ha trovato un’applicazione sempre più vasta come alternativa all'intervento neurochirurgico. Nel mondo ogni anno oltre 70.000 persone si sottopongono a questo tipo di trattamento; alla fine del 2016 erano oltre 1.000.000 i pazienti trattati con Gamma Knife.

Quali patologie vengono trattate più frequentemente con il Gamma Knife?

La radiochirurgia stereotassica in singola seduta è indicata solo se la lesione da trattare non supera una determinata volumetria e se presenta morfologia e contorni nitidamente definibili. L'intervento con Gamma Knife “PerfeXion” trova quindi particolare indicazione nei processi espansivi endocranici di dimensioni contenute (di solito con diametro inferiore a 3,0-3,5 cm), situati in regioni critiche e quindi chirurgicamente problematiche o addirittura proibitive. Per lesioni più complesse o di volumetria maggiore, il trattamento di radiochirurgia con Gamma Knife viene praticato in più sedute (da 3 a 5) consecutive.

Le patologie che vengono più frequentemente trattate sono le seguenti:

  • Patologie neoplastiche maligne (metastasi cerebrali, melanomi oculari, alcuni casi selezionati di glioma cerebrale) oppure benigne (neurinomi dell’acustico, altri tipi di neurinomi intracranici, meningiomi, adenomi ipofisari, craniofaringiomi, tumori del glomo giugulare o chemodectomi o paragangliomi);
  • Patologie vascolari (Malformazioni Artero-Venose o MAV, angiomi cavernosi o cavernomi, emangioblastomi);
  • Patologie funzionali, come le nervalgie trigeminali, il tremore essenziale, il dolore neuropatico cronico, selezionati casi di sindrome ossessivo-compulsiva.

Quali sono i risultati?

I risultati sono molto buoni, e con percentuali di successo che variano dall’80 al 95% in base al tipo di malattia che viene affrontata. Per alcune di queste patologie la radiochirurgia stereotassica ha drasticamente migliorato le condizioni di salute. Per fare qualche esempio:

  • Angiomi cerebrali: vi è il 90% di possibilità di guarigione;
  • Patologia tumorale benigna: nel 90-95% dei casi la lesione si riduce o quantomeno la sua crescita si blocca;
  • Metastasi: la lesione può scomparire del tutto, purché si parli di lesioni inferiori ai 2-3cm.

Dott. Antonio Nicolato
Neurochirurgia

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