La ricostruzione del seno dopo la mastectomia

Autore: Prof. Paolo Persichetti
Pubblicato:
Editor: Top Doctors®

 

La ricostruzione del seno dopo la mastectomia è oggi parte attiva della terapia del tumore della mammella. L’Esperto in Chirurgia Plastica a Roma, Prof. Paolo Persichetti, spiega quanto ogni intervento sia altamente personalizzato per ogni paziente e quali risultati è possibile ottenere

 

Ricostruzione del seno: parte integrante della cura del cancro al seno

La ricostruzione della mammella è parte integrante del trattamento di questo tumore. Oggi non è possibile avere una terapia per il tumore della mammella senza pensare alla ricostruzione. Naturalmente questa terapia ha più forme di trattamento chirurgico: alcune in forma parziale, come le quadrantectomie; alcune in forma totale come le mastectomie. In entrambi i casi, prima con l’oncoplastica e poi con la ricostruzione mammaria, la paziente recupera il suo benessere, recupera la sua fisicità e riesce non solo ad avere un aspetto molto vicino alla normalità della mammella ricostruita, ma anche dell’altra mammella.

 

Ricostruzione del seno: un intervento su misura

La terapia del cancro della mammella avviene in forma multidisciplinare. Ci sono più competenze mediche che partecipano alla decisione del miglior trattamento da eseguire per la specifica paziente. Questo al fine di agire nella maniera migliore, con la minor invasività e con il miglior risultato finale, sia dal punto di vista oncologico, sia da quello estetico.
Ci sono diverse possibilità, sulla scelta delle protesi, che viene discussa anche con la paziente, su quello che sarà il risultato finale della ricostruzione e anche sul volume definitivo che assumerà la protesi. Naturalmente si tende a mantenere la stessa struttura della mammella, ma quando si usano le protesi è possibile che anche l’altra mammella abbia necessità di essere ritoccata e a volte anche aumentata di volume.

 

Ricostruzione del seno post-mastectomia: quali sono i risultati?

I risultati della ricostruzione mammaria sono sempre molto efficaci e questo dipende molto dalla metodica che si utilizza. Le protesi sono molto soddisfacenti e spesso il volume mammario che residua è interessante anche dal punto di vista estetico della paziente. Se si utilizzano i lembi, si otterrà una situazione molto vicina al periodo preoperatorio della paziente, prima della ricostruzione mammaria.

 

Ricostruzione del seno: incide sulla cura del tumore al seno?

La ricostruzione della mammella in ogni caso non incide sull’evoluzione della patologia, né sulla possibilità di essere sottoposti a cure aggiuntive. Queste, però, sono necessarie dopo il percorso della ricostruzione mammaria, che normalmente è contemporaneo a quello della chirurgia ablativa della mammella. Qualsiasi tipo di ricostruzione mammaria consente comunque di proseguire o instaurare terapie necessarie per la patologia, dopo che questa è stata realizzata.

Prof. Paolo Persichetti
Chirurgia plastica e estetica

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