La scoliosi dell’adolescenza: prevenire è meglio che curare!

Autore: Dott. Vinicio Perrone
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Editor: Top Doctors®

L’occhio attento dei genitori è sempre importante e può aiutare a prevenire alcune patologie: il Dott. Vinicio Perrone, esperto in Ortopedia a Lecce, descrive cos’è, come si tratta e come si diagnostica la scoliosi dell’adolescenza

Che cos’è la scoliosi dell’adolescenza?

La scoliosi dell’adolescenza, o idiopatica, è la deviazione laterale, rotatoria e permanente della colonna vertebrale. Questa patologia colpisce i giovani nella fase di crescita, che potrà peggiorare drasticamente con il passare del tempo: si manifesta con segni particolari che il medico specialista dovrà valutare attentamente per effettuare una diagnosi precisa e corretta. 

In cosa consiste la diagnosi?

Distinguere l’atteggiamento scoliotico, ovvero la leggera deviazione della colonna vertebrale dovuta ad una differenza nella lunghezza degli arti inferiori, dalla scoliosi, è molto importante: se il primo può essere corretto con un semplice plantare e attività fisica costante, la seconda ha bisogno di trattamenti specifici e mirati. L’esame che permette di distinguere queste due patologie è il Bending Test: il paziente flette il busto in avanti con le gambe tese e le mani unite e se si è di fronte ad un principio di scoliosi, si noteranno delle gibbosità a livello dorsale e lombare della colonna.

Come si tratta la scoliosi idiopatica?

La scoliosi va trattata in maniera differente a seconda della gravità delle curve della colonna:

  • Se le curve sono a ridotto rischio di peggioramento, si può optare per la cinesiterapia, ovvero la ginnastica medica (più comunemente conosciuta come “ginnastica correttiva”), che deve essere personalizzata in base alla patologia del paziente: si può eseguire in piccoli gruppi o a domicilio, ma deve essere controllata periodicamente e nel caso adattata dallo specialista. La cinesiterapia ha l’obiettivo di dare un maggior controllo e una migliore stabilità alla colonna attraverso la costruzione di un “corsetto neuro-muscolare.
  • Nel caso di curve gravi, invece, si ricorre al corsetto, che può essere di due tipi: quello ascellare, usato più comunemente, e il Milwaukee, alto e con il collare, che viene proposto solo se strettamente necessario, per correggere curve cervico-dorsali.
  • In presenza di curve gravi, si interverrà prima con il corsetto di gesso, poi con i corsetti prima citati.
  • Se la deformità della curva supera i 40-60 gradi, sarà invece necessario ricorrere all’intervento chirurgico.

L’importanza della prevenzione

Come succede per tutti i tipi di patologie, la prevenzione è molto importante al fine di evitare che un problema modesto diventi in futuro limitante e doloroso. Il consiglio è quindi quello di guardare con un occhio attento i propri figli, in modo da riuscire a notare in tempo i primi segni della scoliosi adolescenziale e risolvere, con l’aiuto di uno specialista, questo problema.

Dott. Vinicio Perrone
Ortopedia e Traumatologia

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